italia

Dimissioni

Adesso sono tutti contro e festeggiano, stappano bottiglie e strillano slogan in piazza. Mi piacerebbe avere sotto mano la lista di tutti quegli italiani che lo hanno votato e sostenuto in questi lunghi anni di governo.

Gioventù nazionale

I politici di sinistra mangiano i bambini, quelli di destra si scopano le bambine. L’infanzia si rivela il collante nazionale per il Centocinquantenario.

Sprecate energia! E l’Europa ci tira le orecchie

La sistematica politica di incentivo agli sprechi energetici intrapresa dal governo italiano si è concretizzata nell’approvazione della Legge 133/2008 il 6 agosto 2008, con cui si ostacolano quelle timide politiche per la diffusione di una cultura di riduzione dei consumi e di risparmio energetico intraprese dal precedente governo perchè obbligato da una legge europea. Con la cancellazione dell’obbligo di allegare l’attestato di certificazione energetica all’atto di compravendita o di affitto di interi immobili o di singole unità abitative, l’acquirente o l’affittuario è stato messo nella condizione di non poter più conoscere in quali condizioni si trova e quanto consuma l’immobile che sta per acquistare o affittare. L’Europa ha chiesto all’Italia di rendere conto di questa scelta, come dire, un po’ in controtendenza, vista la sempre minore disponibilità di risorse energetiche nel mondo e l’inquietante incremento, soprattutto nel nostro Paese, di gas serra e di sostanze dannose che ogni giorno diffondiamo nell’aria e respiriamo.

Una grave colpa di questa situazione ambientale è da imputare senza dubbio alle nostre abitazioni, a come sono state costruite in passato e a come ancora oggi vengono costruite. Ce ne accorgiamo soprattutto nei mesi invernali, quando gli impianti di riscaldamento sono accesi e i telegiornali ci mettono in allerta sulle condizioni dell’aria poco salubri, sulle soglie d’attenzione superate, sull’istituzione di pagliativi come le domeniche del pedone e altre iniziative ad effetto, ma inutili ai fini della soluzione del problema. Se si considera che un’abitazione italiana consuma in media 140 kwh al metro quadrato, mentre un’abitazione tedesca, paese molto più freddo del nostro, consuma meno della metà, ci rendiamo subito conto di come qui in Italia non sia mai stato affrontato il problema in modo serio e con la volontà di risolverlo o quantomeno di migliorarlo gradualmente. 

In questa situazione ci siamo arrivati dopo una lunga serie di politiche e di leggi “per la casa” dissennate e schizofreniche, come quelle di questi ultimi mesi, e grazie ad una cultura radicata di sprechi e consumi incontrollati, dagli esiti prevedibili e drammatici per la salute di tutti. Sotto il profilo dell’inquinamento la situazione in Italia non è certamente rosea, ne avevo già scritto qualche mese fa in un articolo in cui indicavo anche delle possibili soluzioni, ma non credo ci sia bisogno di un tecnico per accorgersene, basta mettere il naso fuori dalla finestra e respirare. La casa è solo un piccolo anello nella catena delle questioni legate all’energia, a come la si ottiene, all’uso che se ne fa, ai riflessi sull’ambiente e sulla salute, tutti temi questi che andrebbero pianificati e affrontati da più fronti, facendo innanzi tutto formazione e informazione.

L’ultimo spiraglio di luce arriva dalla Commissione europea che, richiamando il comportamento politico irresponsabile di questi mesi, nel quadro della procedura d’infrazione in corso per il mancato rispetto della direttiva 2002/91/CE del 16 dicembre 2002 sul rendimento energetico nell’edilizia, quella contro cui il Premier nelle settimane passate aveva alzato la voce cercando alleanze tra i Paesi più arretrati d’Europa, chiederà alle autorità italiane di fornire chiarimenti sulla legge 133/2008, anche detta degli “sprechi energetici”. Mi auguro che dopo questo richiamo l’Europa metta il nostro piccolo paese nella condizione di rispettare gli obblighi sottoscritti dal governo italiano nel 2002, proprio da quel governo che ora fa ostruzionismo in materia di contenimento energetico e rinnega quei valori e quelle attese che la legge propone. Spero di sbagliarmi, ma ho come l’impressione che queste politiche di incentivo ai consumi e agli sprechi abbiano come fine quello di aumentare il consenso dei cittadini in vista della pubblicazione dei progetti per la costruzione delle centrali nucleari, le centrali sicure, come le chiamano, quelle che ha promesso il governo nel suo controverso e sempre meno condiviso programma elettorale.

Defilè Riviera

Sto sistemando i costumini da bagno colorati nella valigetta del fine settimana, ci vuole un po’ di tempo a farli stare tutti, diventano ostili quando sanno di dover partire.

Come souvenirs vi porterò storie da raccontare, estreme.