dio

Il più grande assassino di tutti i tempi?

Hai trenta secondi per rispondere.
Dici un serial killer? No.
Si tratta di un dittatore africano o asiatico? No, sei fuori strada.
Uno latinoamericano forse? No, nemmeno.
Le politiche della Chiesa in Africa? No, parlo di omicidi diretti.
I Talebani? No.
Adolf Hitler nei campi di concentramento? No, lui a confronto era un dilettante.
Mao Tse Tung? No, uno più su.
Lenin, Stalin? No, neanche. Uno molto più in alto.
Caino che in un colpo solo ha eliminato il 25% della razza umana? No, però questa la segno che è carina.
Va bene mi arrendo.
Il più grande assassino di tutti i tempi è Dio1, ogni minuto che passa si stima che faccia morire più di cento di persone, indiscriminatamente.

  1. Tutte le religioni del mondo hanno una specie di serial killer schizofrenico e sanguinario come massimo esponente da cui trarre insegnamento. “Grazie a Dio sono ateo”, direbbe Woody Allen.

Forse Dio esiste

La prova è da cercare nel fatto che quando gli si chiede qualcosa di bello che ti può rendere felice non te lo avvera mai, però quando gli si chiede di lanciarti delle polpette di merda a tutta forza ti accontenta subito.

Balle, non esiste.

Le polpette di merda me le hanno lanciate i dirimpettai, sono gelosi di tutta quella rigogliosa vegetazione e di quei fiori profumati che sono spuntati all’improvviso sul mio terrazzo.

Avessero centrato i vasi, almeno concimavano.

God is a business

Dio è un fatto commerciale.
Si vive fino a quando qualcuno ci ricorda.

Miracolo è la vita stessa

Miracolo è la vita stessa

Fino a qualche anno fa credevo di essere Dio. Poi, lo sappiamo tutti com’è andata, non sono morto.
A trentatrè anni non sono stato ammazzato, non sono stato avvolto in un telo e non sono risorto.