Negli occhialini ci sputo dentro

Il segno del costume
la crema solare
la sabbia tra le dita
i capelli bagnati
la scollatura del vestito
i sandali allacciati
le gambe bianche
il sale sulla pelle
i gamberi rossi
che in verità nascono bianchi
e rossi lo diventano dopo
l’anguria fredda e i semi nel piatto
il melone col prosciutto
buono anche col pepe
le bibite colorate e le cannucce lunghe
i sorrisi quando s’incrociano
e forse guardava un’altra
adesso baciami
non lasciamoci più
non pensare a domani
questa borsa è troppo pesante
lascia, la porto io.

Voglio farmi del male

Sono indeciso se portarmi in vacanza i libri brutti e quelli iniziati e non terminati perché soporiferi o se mettere in valigia quei tre libri belli che leggerò tutti d’un fiato. La verità è che non ne posso più di vederli appoggiati in pila sul comodino da notte e ogni sera ripromettermi di finirli assalito dall’angoscia. L’alternativa è usarli per accendere il camino quest’inverno, col prezzo del combustibile alle stelle sarebbe una valida alternativa.

Pianificazione

Pianificazione

I percorsi sono stati pianificati, ora occorre decidere le date degli spostamenti e il mezzo con cui percorrere i canali di corrente bioclimatici.

Non c’è più il futuro di una volta

Con un semplice gesto della mano hai separato il cielo dalla terra, la notte dal giorno, la realtà dai sogni. Da questo momento niente sarà più uguale a se stesso, neanche la crostata di frutta che mi faceva la mamma ogni mio diciottesimo compleanno.

Connettersi e telefonare liberi da canone e tariffe

Navigare, leggere i preferiti su internet e telefonare agli amici lontani senza pagare alcun canone o scatti alla risposta, sono due belle soddisfazioni e anche il segno che la tecnologia e i nuovi sistemi di connessione non sono solo quel male che ci viene raccontato sui media. Ovviamente, sono necessarie alcune nozioni di base per il loro utilizzo, ma prima di tutto è necessario sapere che esistono. Ora sai che esistono e che navigare su internet e telefonare senza pagare è possibile, il secondo nodo lo abbiamo sciolto, ora proviamo a scogliere anche il primo con questa piccola lista di “attrezzi†indispensabili.

Occorre prima di tutto un portatile o un palmare con scheda Wireless. Se il tuo computer non è esattamente dell’ultima generazione, devi sapere che esistono in commercio anche delle piccole penne USB Wi-Fi molto semplici da connettere e da installare. Delle vere e proprie antenne, in grado di ricevere e trasmettere il segnale radio che permette di entrare in internet e navigare passando attraverso una qualunque rete wireless disponibile, ovviamente non protetta.

Per individuare una rete non protetta a cui connettersi ci sono due possibilità: eseguire una ricerca manualmente o fisicamente. Per la ricerca manuale ho scelto tre siti campione, ma cercando meglio se ne possono trovare facilmente molti altri. 

http://www.free-hotspot.com/
http://www.hotspot-locations.com/
http://www.btopenzone.com/

I punti di accesso Wi-Fi più comuni sono generalmente posizionati nelle grandi stazioni, musei, biblioteche, ospedali, negozi di videocassette, hotels.

Un’alternativa alla ricerca manuale dei punti di accesso, è la ricerca fisica con un rilevatore Wi-Fi: il Wi-Fi Detector. In commercio se ne trovano di diverse forme e colori, a forma di portachiavi per esempio, grandi come una scatola di fiammiferi, ne esistono anche sotto forma di T-shirt. Tutti questi apparecchi ci comunicano la disponibilità di una connessione, con un segnale luminoso o sonoro che si attiva in presenza di una connessione accessibile. C’è solo l’imbarazzo della scelta. Le T-shirt le sconsiglio, non tanto perché sono Geek, ma perché trasmettono e ricevono onde elettromagnetiche e averle a contatto diretto con il corpo non è naturalmente salutare.

Per completare l’operazione, non rimane che installare sul proprio personal computer una versione recente di Google Talk o Skype, due dei tanti programmi che permettono di telefonare con la tecnologia VoIP (voice over IP), e inserire il jack di una cuffia audio con microfono per ascoltare e parlare, se ne trovano anche da spendere molto poco.

Buona connessione libera!

Le più meravigliose

Credevo che nelle tue dita di latte ci fossero incise parole grandi e che non le avrei sapute trattenere oltre l’attimo di un respiro, ma con un cucchiaino di zucchero e una spolverata di cacao si sono rivelate essere come le più meravigliose che io abbia mai sentito. Ora scrivile, le voglio leggere.

Scorreggere la lingua è un esercizio che mi rende felice, lo farò ancora e poi ancora.
Al diavolo la professoressa d’italiano che non l’ho mai sopportata quando mi correggeva i contenuti e non la forma.

La regola del caos

Di questi tempi assisto ad interminabili frazioni di luce accompagnate da parole sottili, spesse volte regolate dalla fisica, il più dalla logica del caos.

Minimalismo

Ragionare per sottrazione è un procedimento corretto. Prima raccogli, poi ordini insieme nel modo più armonico possibile e infine togli, togli, togli, evitando di rimanere con un pugno di mosche e di farle successivamente fuggire perchè ti fanno il solletico alle mani. La parte più difficile del processo è quella della sottrazione senza perdita di contenuti, è indispensabile avere i nervi saldi.

Balletti svelti su un pavimento di vetri infranti

L’ho sempre pensato, ora è una certezza.
I vetri conficcati sotto ai piedi non fanno affatto bene, ci sono effettivamente delle relazioni elementari tra il dolore fisico e lo stato dell’umore in una persona.

Morirete tutti

Quante cose ancora da fare in questo piccolo Paese quasi democratico.
Quante persone incompetenti rivestono posizioni di potere grazie alla spinta politica di qualcuno, al favore di un mafioso, alla volontà di un massone o perché hanno vinto un regolare concorso statale istituito dal politico di turno per arraffarsi un po’ di consenso.

Un milione di posti di lavoro!
Inutili e dannosi per il Paese.

Un sistema elettorale che è una presa per il culo. Un governo impazzito e pieno di contraddizioni, la vera opposizione di se stesso, e tutto questo nonostante abbia ottenuto con le ultime elezioni una maggioranza schiacciante. Un programma politico composto frettolosamente e già vecchio ancora prima di essere applicato: consumare, consumare, consumare.

“I miei sondaggi dicono che abbiamo la maggioranzaâ€, diceva.
Cosa me ne importa di quello che accadrà domani, poi si vedrà, pensava.

L’importante è vincere, no? Sempre e a qualunque costo.

Italiani, facciamoci un favore, spegniamo la televisione e accendiamo la testa.
Poi giù di fosforo, che nel pesce se ne trova a iose ed è anche buono.

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