Ero alla ricerca di uno spazio dove poter liberare i pensieri, dove poter sperimentare e coinvolgere, poi ho scoperto Maninafutura e me ne sono innamorato. Un luogo normale, con persone normali, colori normali e molti fiori da raccogliere, dove è possibile che accada tutto e il contrario di tutto. Un crocevia di passaggio, un punto di partenza e di arrivo, dove le persone si dimenticano e si incontrano. Uno spazio in cui le parole si intrecciano e si liberano, come in un soffio che accarezza la pelle, come in quei respiri che si trattengono quando ci si immerge nell’acqua. Questa è Maninafutura e questo sono io. Parole sulle labbra, poesia che graffia e poi ti accarezza, un libro da leggere saltando le pagine, musica suonata sulle pentole di casa, immagini che passano e immagini che restano, pensieri liberi, corrente e microchip, pellicole e pop-corn, cibo da accompagnare col vino, definizioni indefinibili, esperimenti e pasticci, forma e comunicazione, perchè Maninafutura è:
Un tecnologico uomo d’altri tempi
Tutto quello che racconto è accaduto o dovrà accadere. Questo è il mio blocco note, una specie di utero in affitto per la gestazione, dato che non ne possiedo uno vero. Alcune cose che scrivo e che penso, lo ammetto, non le comprendo neanche io. Le idee hanno una vita propria, io apro la porta e le lascio correre. Una volta che sono uscite le leggo, le comprendo e le traduco per dar loro una forma.
I miei precedenti blogs, con tutte le storie e le avventure a partire dal 7 novembre 2003, li puoi ancora leggere su napolino.ilcannocchiale.it e su altro.ilcannocchiale.it
Hanno detto di me
“Ve talio la tezta. Siete troppo bello”.
Antisporcelli
“Una gentilezza tenace ha condotto la mia testa dietro i pensieri. Mi ha accolto, raccolto alla stazione, condotto e sorriso senza chiedere nulla che non fosse il mio sentirmi bene, insieme agli altri. Mi ha offerto un panorama sulle Alpi e una mattina limpida per gustarlo con me stessa”.
Delfi
“Ha la battuta pronta e lo sguardo furbetto, e vi assicuro amici, fissandogli le pupille, si scorgono distintamente capovolte e specchiate le immagini dai colori più vividi e le geometrie più azzardate che uomo abbia mai visto”.
eCarta
“L’arco di cupido, le trombe di eustachio, le tube di falloppio, il monte di venere, un culo della madonna”.
Impedimenta
“Un blog può essere piccolo e rotondo?
In assoluto, sì (ma anche a forma di lampone e di orecchie di coniglio)”.
Musk
“L’ho presa in prestito (per una settimana, ma in realtà ormai è roba mia) da Napolino”.
Nilus
Ombra, vieni al bar dai!
“Mi tolgo il vestito da Zorro e arrivo”.
Ombra
“Ogni giorno rido quando leggo la battuta di Ombra. E poi penso che non sia una battuta, Ombra si veste sicuramente da Zorro”.
Fetish
Qui è stata quella volta quando sono morto
http://napolino.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=312161
E queste sono state le reazioni alla mia morte
http://napolino.ilcannocchiale.it/comments/312161
Le frasi diventate celebri (o quasi)
“Leggere mi fa venire male alla testa”
“Mi sono aggiunto ai preferiti e questo è assolutamente pazzesco”
“Trovo affascinante che parlando del nulla si creino delle aspettative”
“Scrivo per curiosità, per la curiosità di leggere quello che scrivo”
“Quando avrò finito di riempire tutta la palude ne farò un’altra”
“Il blog è un vortice di parole, alcune le riusciamo a leggere e poche a comprendere”
“Siamo considerati pazzi solo perché non rientriamo negli schemi di chi si ritiene normale”
“Le mie parole sono più intelligenti di me, ne comprendo il senso solo dopo che le ho scritte”
“La televisione è un elettrodomestico ritorsivo”
“Il blog per qualcuno è un trampolino e per qualcun altro un’altalena”
“Di una cosa sono certo, cambierò spesso le mie certezze”
“Il massimo profitto non coincide mai con il massimo beneficio”
“Ogni resa di fronte a ciò che si crede impossibile è una sconfitta”
“Se non percepisci la melodia nelle parole, è perchè non c’è o perchè non sai ascoltarla”
La coccardina ricevuta nel 2005 come Miglior Blog Diario del Cannocchiale
Ma ti rendi conto? Un Blog Diario questo? Lo segnalo giusto perchè mi piacciono le coccardine.
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Le iniziative bloggerecce a cui ho partecipato
Una rassegna storica degli incontri bloggerecci a cui ho partecipato attivamente.
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