Chi Sono

Ero alla ricerca di uno spazio dove poter liberare i pensieri, dove poter sperimentare e coinvolgere, poi ho scoperto Maninafutura e me ne sono innamorato. Un luogo normale, con persone normali, colori normali e molti fiori da raccogliere, dove è possibile che accada tutto e il contrario di tutto. Un crocevia di passaggio, un punto di partenza e di arrivo, dove le persone si dimenticano e si incontrano. Uno spazio in cui le parole si intrecciano e si liberano, come in un soffio che accarezza la pelle, come in quei respiri che si trattengono quando ci si immerge nell’acqua.

Questa è Maninafutura e questo sono io. Parole sulle labbra, poesia che graffia e poi ti accarezza, un libro da leggere saltando le pagine, musica suonata sulle pentole, immagini che passano e immagini che restano, pensieri liberi, corrente e microchip, pellicole e pop-corn, cibo da accompagnare col vino, definizioni indefinibili, esperimenti e pasticci, forma e comunicazione.

Tutto quello che racconto è accaduto o dovrà accadere. Questo è il mio blocco note, una specie di utero in affitto per la gestazione, dato che non ne possiedo uno vero. Alcune cose che scrivo e che penso, lo ammetto, non le comprendo neanche io. Le idee hanno una vita propria, io apro la porta e le lascio correre. Una volta che sono uscite le leggo, le comprendo e le traduco per dar loro una forma.

I miei precedenti blogs

Tutte le storie e le avventure che ho sognato, vissuto e raccontato, a partire dal 7 novembre 2003, le puoi ancora leggere su napolino.ilcannocchiale.it e su altro.ilcannocchiale.it

Qui è stata quella volta quando sono morto
http://napolino.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=312161

E queste sono state le reazioni alla mia morte
http://napolino.ilcannocchiale.it/comments/312161

Hanno detto di me

“Ve talio la tezta. Siete troppo bello”.
Antisporcelli

“Una gentilezza tenace ha condotto la mia testa dietro i pensieri. Mi ha accolto, raccolto alla stazione, condotto e sorriso senza chiedere nulla che non fosse il mio sentirmi bene, insieme agli altri. Mi ha offerto un panorama sulle Alpi e una mattina limpida per gustarlo con me stessa”.
Delfi

“Ha la battuta pronta e lo sguardo furbetto, e vi assicuro amici, fissandogli le pupille, si scorgono distintamente capovolte e specchiate le immagini dai colori più vividi e le geometrie più azzardate che uomo abbia mai visto”.
eCarta

“L’arco di cupido, le trombe di eustachio, le tube di falloppio, il monte di venere, un culo della madonna”.
Impedimenta

“Un blog può essere piccolo e rotondo?
In assoluto, sì (ma anche a forma di lampone e di orecchie di coniglio)”.
Musk

“L’ho presa in prestito (per una settimana, ma in realtà ormai è roba mia) da Napolino”.
Nilus

Ombra, vieni al bar dai!
“Mi tolgo il vestito da Zorro e arrivo”.
Ombra

“Ogni giorno rido quando leggo la battuta di Ombra. E poi penso che non sia una battuta, Ombra si veste sicuramente da Zorro”.
Fetish

Le frasi diventate celebri (o quasi)

Un elenco in progress di sottotitoli passati, presenti e futuri che hanno marcato e accompagnato Maninafutura nel tempo. Il fine di tutto questo? Non mi è del tutto chiaro.

Al momento lo vedo come una specie di archivio di pensieri in forma ristretta, titoli di post, spunti, appunti e cose del genere, per non dimenticare. Sottotitoli che in qualche modo hanno contrassegnato e contrassegnano tutt’ora queste pagine, le identificano, colorano, patapatano, eccetera, etc. Qui si trova la pippola che ispirò ed inspirò l’elenco sottostante.

“Prodotti d’Asporto”
“Un tecnologico uomo d’altri tempi”
“Tutto ciò che vorrei che fosse”
“Leggere mi fa venire male alla testa”
“Mi sono aggiunto ai preferiti”
“Trovo affascinante che parlando del nulla si creino aspettative”
“Scrivo per curiosità, per la curiosità di leggere ciò che scrivo”
“Quando avrò finito di riempire tutta la palude ne farò un’altra”
“Il blog è un vortice di parole: alcune le riusciamo a leggere, poche a comprendere”
“Le mie parole sono più intelligenti di me, ne comprendo il senso dopo che le ho scritte”
“Il blog per qualcuno è un trampolino e per qualcun altro un’altalena”
“Di una cosa sono certo, cambierò spesso le mie certezze”
“Il massimo profitto non coincide mai col massimo beneficio”
“Funghi, spinaci e bombe nelle orecchie”
“Col senno del post”
“Sei talmente lenta che fa in tempo a crescerti il muschio sulla parte nord”
“Ogni resa di fronte a ciò che si crede impossibile è una sconfitta”
“Se non percepisci la melodia nelle parole, è perchè non c’è o perchè non sai ascoltarla”
“Ti ho spiegato come camminare sui carboni ardenti, sei riuscita a bruciarti anche le mani”
“La verità dura più a lungo di ogni bugia”
“Non dipendo da niente, se escludiamo l’aria e l’amore”
“Non ciucciarti le dita, per girare la pagina pigia i bottoni”
“Forchettate nelle braccia, sugo sulla camicia, calci sotto al tavolo, etc.”
“Sbatti così forte le ciglia che mi fai vento”
“Riscaldamento elettrico per cuori gelati”
“Sono tutto ciò che non sono gli altri, però molto meglio”

Le iniziative bloggerecce a cui ho partecipato

Una rassegna storica degli incontri bloggerecci a cui ho partecipato attivamente prima di entrare nel ruolo di pura entità.

            

La coccardina ricevuta nel 2005 come Miglior Blog Diario

Ma ti rendi conto? Un Blog Diario questo? Lo segnalo giusto perchè mi piacciono le coccardine.

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