Buone azioni, scarsi risultati
Ho aiutato una signora anziana ad attraversare la strada. Mi sono distratto un attimo, mentre passava una macchina a velocità sostenuta e puff! La signora anziana non c’era più. Sirene, ambulanze, polizia. Purtroppo non ce l’ha fatta. Beh, mi son detto, l’importante è il gesto, anche oggi la tua buona azione l’hai fatta.
Distinguersi senza distinguersi
In un mondo di eccessi, sopra le righe è la normalità.
Tadm
Ti amo da morire.
Dimostramelo.
Ntvd
Nel tuo ventre, dormo.
Preferisco la terza
Quando chiudi gli occhi hai due possibilità: dormire o sognare.
Pensiero stellare
Mi hai regalato il cielo e mi hai regalato le stelle,
ma non mi hai spiegato dove diavolo le appendo.
Appena puoi, mandami una mail con la mappa di tutti gli appigli.
Oltretutto i vicini mi hanno già fatto notare come le stelle appoggiate giù in cortile siano in netto contrasto con il regolamento condominiale che all’Art. 24 recita testualmente: ”Addobbi e festoni possono essere esposti dai condòmini nel periodo che precede e che immediatamente segue le festività natalizie e nel particolare, a partire dal 1° giorno del mese di dicembre e non oltre il 31° giorno del mese di gennaio”.
Il Buco
Ultimamente sono circondato da persone con un grosso buco, della dimensione di un’ostia, sistemato sul collo in prossimità della gola. Si rivolgono a me come se niente fosse, in scioltezza, come se l’anormale fossi io ad avere il collo senza pertugio. Mi fa una certa impressione il fatto che non se ne rendano conto. Quel buco, sistemato in quel preciso punto, mi permette di vedere l’interno della loro gola e di percepire quel senso di fastidio che hanno al passare dell’aria, della saliva e delle parole. Ho pensato di suggerire loro di farsi un giro di cellophane intorno al collo, come una sciarpa, per evitare di farci entrare il vento, la polvere o lo sputacchio del conversatore con cui si relazionano. Ho senso pratico, io.



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