Defilè Riviera
Sto sistemando i costumini da bagno colorati nella valigetta del fine settimana, ci vuole un po’ di tempo a farli stare tutti, diventano ostili quando sanno di dover partire.
Come souvenirs vi porterò storie da raccontare, estreme.
La rinomata Sagra dello Spiedino
Come ho già annunciato nel calendario degli Appuntamenti 2008 che si trova nella colonnina qui sulla destra, a breve si svolgerà la “Sagra dello Spiedino”, la celebre festa che spadroneggia da 14 anni nel piccolo ma sincero paese di Feletto Canavese, in provincia di Torino.
L’appuntamento è per sabato 12 luglio alle ore 19.00 a Feletto, immediatamente sotto al Torrione che si trova sulla piazza nella zona più antica del paese. Il divertimento è assicurato, c’è pure l’orchestra, cosa vuoi di più? La festa è naturalmente aperta a tutti i bloggers che vorranno parteciparvi, a qualunque piattaforma essi appartengano e ai loro amici o lettori. Organizzatevi, spostatevi, muovetevi o fate cosa vi pare, ma non mancate all’avvenimento enogastronomico dell’anno: uno spiedino è per una sera.
Ricordo che in occasione della serata sarà bene tenersi a pancia leggera e non prendere altri impegni, per la conferma di presenza si può comodamente scrivere qui. Onore allo spiedino e soprattutto, passaparola!
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Le Signorine più belle della festa
Dopo qualche giorno che se ne parlava, alla fine abbiamo deciso di andare a quella che, a sentirne raccontare, era la festa evento dell’anno. Importata dall’Inghilterra e inventata da due compagni di scuola di nome Bobby e Mik nel lontano settembre 1999, la prima serata School Disco venne realizzata nel ristorante Ormond situato al centro di Londra, dopo una serie di esperimenti mensili con una partecipazione relativamente scarsa, un anno dopo, nel febbraio del 2000, si svolse la prima serata ufficiale presso il Club SW1 a Victoria.
La prerogativa della festa era ed è quella di presentarsi vestiti tutti uguali e in tenuta da college: cravatta regimental, camicia bianca, pantaloni corti o lunghi fa lo stesso purché non siano jeans, gonna a plissé e nell’eventualità anche il kilt. La musica è quella delle feste scolastiche, rigorosamente scelta in un panorama pop che si trascina dalla fine degli anni ’70 fino ai primi anni ’90.
Dopo i primi tre mesi di serate ufficiali, il Club SW1 si rivela stretto e l’evento, divenuto nel frattempo molto popolare, viene spostato presso un locale più grande chiamato Vauxhall Grammar School, dove rimane da settembre del 2000 fino all’aprile del 2001. A questo punto la School Disco viene spostata presso l’Hammersmith Palais, uno dei luoghi di riferimento della musica mondiale ora demolito e chiuso.
Da luglio 2001 gli organizzatori dell’evento musicale che attrae regolarmente più di 2000 persone per volta, decidono di dare vita ad una seconda serata ogni venerdì sera all’Hanover Grand nel centro di Londra, poi successivamente spostata presso lo storico Vauxhall Grammar School e oggi non più attiva. Il 17 febbraio 2007, data della demolizione dell’Hammersmith Palais, la School Disco viene spostata al Forum in Kentish Town.
Nell’estate del 2002 la festa viene organizzata all’aperto, nel parco Clapham Common. Su un’area a verde di quasi un chilometro quadrato, una folla di circa 6.000 persone si riunisce per ballare e saltare in tenuta da scolaretti. Dal 2001 la School Disco prende piede anche al di fuori di Londra, dal 2006 arriva anche a Torino, ed è così che ieri sera abbiamo ballato come dei matti fino alle cinque del mattino. L’effetto che si trae da un’esperienza simile, oltre al divertimento e ad alla smisurata voglia di dormire del giorno successivo, è una diffusa sensazione di un immediato sentirsi a proprio agio, in una situazione tra il faceto e l’ufficiale, in cui certamente la divisa da scolaretti e abbondanti quantità di alcool aiutano ad uniformare e ad integrare la massa.
Con quelle calze a righe, i pantaloni neri piegati al ginocchio e il movimento delle anche, sulla pista da ballo non sono di certo passato inosservato, avevo il mio pubblico, che saluto cordialmente anche nel titolo.
Altri racconti sullo School Disco Party:
Ci sarebbe da stirarsela addosso una camicia così
Stasera si sgomita
Stanco ma felice, dopo il III RaBlo’ alla Fiera Internazionale del Libro
Io la bellezza alla Fiera Internazionale del Libro non l’ho vista, se si esclude la Signorina apparsa in tutti i fascicoli distribuiti nei punti d’informazione e nei grandi manifesti appesi in città, quella che faceva il verso al più noto dipinto di Sandro Botticelli visibile nella Galleria degli Uffizi a Firenze.
L’ho cercata tanto, ma non l’ho trovata. Una causa della mancata presenza della bellezza della Fiera del Libro di Torino di quest’anno è da attribuire senza dubbio alla politicizzazione dell’evento. In un mondo in cui si ragiona e si agisce in termini da tifoseria da stadio, in cui non c’è interesse per il dialogo ma per lo scontro, gli organizzatori della Fiera del Libro hanno commesso anche quest’anno lo stesso errore di sempre: mettere sotto ai riflettori una Nazione invece di promuovere la cultura e chi la cultura la vive.
Un’altra causa è da cercare nella prepotente dominanza dei grandi gruppi editoriali sui piccoli. Bastava osservare la loro disposizione e la visibilità che a loro è stata offerta all’interno dei padiglioni: nel corpo centrale i grandi e nei padiglioni meno luminosi e laterali i piccoli. Non so bene come funzioni attualmente l’affitto e la distribuzione degli spazi durante le manifestazioni all’interno del Lingotto, ma una buona soluzione per rendere più omogenea la visibilità e la presenza, potrebbe essere quella di fissare un minimo di superficie ad un prezzo accessibile e aumentare percentualmente il costo dei metri quadrati successivi. La posizione andrebbe determinata casualmente e per categorie tematiche.
Non sono interessato alla cultura di massa e ai bisogni indotti da chi manipola la comunicazione, se non come fenomeno da studiare e tenendomi a dovuta distanza. Le case editrici che preferisco sono quelle piccole, perché è lì che si possono fare gli incontri più interessanti e scoprire le vere novità. E così infatti è stato. In otto ore di passeggiata all’interno della Fiera del Libro ho trovato un piccolo capolavoro, un libricino dalla copertina rossa e nera e le scritte bianche. Un disegno di malinconia e verità, di un autore che ha la capacità pungere e far pensare e del quale forse ti racconterò, perchè non è molto importante il suo nome o la bellezza di quello che ha scritto, ma il fatto che io lo abbia trovato tra tanti.
La terza causa è il costo dell’acqua. Una vergogna, più che una causa. Una bottiglietta da mezzo litro venduta a 3 euro, quando al supermercato una confezione da 6 bottiglie da un litro e mezzo costa 2 euro e 50 centesimi, è davvero la negazione della bellezza. Una differenza del 2142,86% è da denuncia penale. Mi stupisco sempre quando le estorsioni avvengono sotto agli occhi di tutti e nessuno protesta, ma nell’era dei bisogni e dei consumi tutto è lecito.
In tutta questa promessa di bellezza non mantenuta, c’è però una cosa che non mi delude mai e che anche quest’anno mi ha reso felice: il III RaBlò, con i suoi bloggers e gli amici che vi hanno partecipato. Leggersi è piacevole, curiosare e scoprire nuovi piccoli mondi in un universo di parole così grande come internet anche, ma stringersi le mani e guardarsi negli occhi è sempre un’emozione che consiglio di provare. Il blog è uno strumento di comunicazione trasversale che può offrire attimi di un’intensità straordinaria, a chi si predispone ed è capace di coglierli.
Un saluto circolare a chi ha partecipato fisicamente al III RaBlò alla Fiera Internazionale del Libro a Torino, a chi ha partecipato emotivamente, agli amici nuovi e agli amici di sempre.
La bellezza del III RaBlo’ alla Fiera Internazionale del Libro
Sabato 10 maggio 2008 si svolgerà a Torino il III RaBlò, l’unico Raduno Bloggereccio aperto a tutte le piattaforme e ai loro amici. E’ l’appuntamento che stavi aspettando da quasi un anno e sta per prendere forma! Quale migliore occasione si poteva trovare per un incontro fisico tra chi scrive per piacere, se non quella del Salone Internazionale del Libro? Quale salotto urbano si poteva scegliere come location per il prossimo RaBlò, se non quello offerto dalla città di Torino?
Ci salverà la bellezza è il tema di quest’anno, e già da solo stuzzica. Lìberati dagli impegni dunque, perché Torino è accogliente e in primavera è splendida! Considerami il tuo riferimento per le notizie turistiche di cui hai eventualmente bisogno e se decidi di partecipare al III RaBlò, ti racconto come ci si può muovere agevolmente a piedi su una maglia urbana ortogonale, ti consiglio dove soggiornare per essere felice, dove mangiare e bere bene, spendendo anche poco, e se vuoi attendere l’alba, ti indico la strada per trovare i divertimenti notturni o andarti a sgranchire le gambe in qualche pista da ballo. E se preferisci il “fai da te”, ti consiglio di dare uno sguardo agli indirizzi www.fieralibro.it www.turismotorino.org www.spaziotorino.it www.a-torino.com www.tolove.it e di prendere nota di tutto.
L’icona del III RaBlò sta bene anche sul tuo blog! Puoi usare l’icona che trovi qui oppure prendere il codice da qui e incollarlo senza fatica nelle tue pagine. La promozione dell”evento sul tuo blog, con l”icona in bellavista e un post dedicato è molto gradita. In più, se mi segnali che hai fatto pubblicità al III RaBlò, sarò felice di ricambiare la cortesia inserendo il tuo link tra quelli dei siti sostenitori dell”iniziativa.
Il programma è semplicissimo e si divide in tre appuntamenti, per dare la possibilità a chi si volesse aggiungere strada facendo di muoversi agevolmente e senza troppi impicci, prima durante e dopo la Fiera. L’appuntamento elastico di sabato 10 maggio 2008 al III RaBlò è così suddiviso:
Ritrovo delle 10.00 al Lingotto di Torino, strappato il biglietto e superata la biglietteria, sulle scale di ingresso alla Fiera Internazionale, davanti alle porte vetrate. Ingresso previsto alle ore 10.30 e prima parte della visita alla Fiera Internazionale del Libro.
Ritrovo delle 13.00 al Lingotto di Torino, sulle scale di ingresso alla Fiera Internazionale, davanti alle porte vetrate. Conversazioni sul cibo per una pre-stimolazione gastrica e successivo pranzo in uno dei locali presenti all’interno della Fiera. Seguiranno il caffè, l”ammazzacaffè e la seconda parte della visita.
Ritrovo delle 17.00 al Lingotto di Torino, sulle scale di ingresso alla Fiera Internazionale, davanti alle porte vetrate e spostamento, con mezzi pubblici o improvvisati, sul verde e morbido parterre dello storico Parco del Valentino o nella Frutteria di Palazzo Reale. Chi lo desidererà, potrà accedere agli ottimi ricoperti al cioccolato dai gusti improbabili e alle coloratissime bibite gassate.
Per chi si ferma in città anche la sera, dopo il Tour del Libro e il Bivacco al Parco del Valentino, è prevista una cena di conversazione in un famigerato locale del centro storico sabaudo.
Tutti alla festa di Grana del 25 Aprile
Sono lieto di comunicare che è stata finalmente decisa la data dell’annuale festa pranzereccia a Grana, piccolo ma sincero paese tra le colline astigiane, e che da questo momento sono aperte le prenotazioni fino ad esaurimento dei posti. La data dell’appuntamento e’ quella del 25 Aprile, l’orario di inizio sarà presumibilmente intorno alle 12.30 nella cantina degli assaggi. Chi ha intenzione di partecipare alla festa carnivora può comunicarlo qui nei commenti, lasciando un’email funzionante, o direttamente nel blog dell’amico Vetro, sempre che non sia facilmente impressionabile.
Il menù del pranzo consiste in una serie di antipasti (cacciatorini di cinghiale, soma d’aj, peperoni contadini, lingua in salsa), un primo di tagliatelle al sugo di cinghiale, un secondo a base di spezzatino di cinghiale con polenta e, per finire in bellezza, il dolce tradizionale. Per quanto riguarda i vini, al tavolo verrà servito del Barbera DOC, una degustazione di Barbera d’Asti DOC affinato in botti di rovere (barricato) e di Ruchè DOC. Il dolce sarà abbinato a del Moscato d’Asti DOC. Acqua, vino, caffè e grappe a volontà. Il prezzo è di 25 euro, tutto compreso o forchetta in bocca, come si suol dire. Ad ogni partecipante sarà regalata una bottiglia di vino a scelta tra quelle esposte in cantina.
Per i lettori americani e russi, il cinghiale in lingua inglese si chiama wild boar e in russo дикий боров, così potete cercarvi delle altre foto del maiale selvatico in giro per la rete, stamparle e appendervele nella vostra cameretta a ricordo di questa iniziativa.
I miei preferiti
E’ sempre piacevole rivedere chi hai messo tra i preferiti durante i mesi, quando in un Rendezvous gli amici di lettura diventano per qualche ora in carne ed ossa. Strette di mano, parole, sorrisi, abbracci o pacche sulla schiena con chi hai più confidenza e una fredda ma soleggiata domenica invernale diventa magicamente calda. Come amici da sempre, soprattutto i più lontani, che nonostante la neve e le molte ore di treno si sono spostati per venirti a trovare, per condividere insieme il piacere di stare insieme. Così, senza altri scopi o secondi fini. Io vi preferisco.
Dalle stalle alle stelle
Questo Natale lo trascorrerà al freddo, io e il Fausto abbiamo deciso di rapire il bue e l’asinello dalla stalla. L’obiettivo è come ogni anno la cometa, quel segnale luminoso che lampeggia ad intermittenza indicando la strada ai tre Magi. Con il facile ricatto del riscaldamento per il bambino, ci giochiamo la carta della Madonna, nella speranza che si impietosisca e ci consegni la stella luminosa prima del venticinque. Al Fausto piace. Dice che la vuole piantare sul tetto della baita che ha costruito a Piano gelato, per fare luce sulla pergola dell’ortensia e mangiar fuori in estate.
Basta dire NovaMag ed è subito festa!
Un breve cappello introduttivo, giusto per capire di che cosa sto parlando. NovaMagazine è la rivista quotidiana on-line di informazione e cultura a cui collaboro, smonto e rimonto, per farla breve. Ho scritto alcune cosette, questo è vero, ma in generale preferisco gingillarmi con il timone o stringere qualche bullone della piattaforma insieme agli amici di redazione. Mentre si scrive, si corregge, si impagina e si pubblica, il tempo passa e, ridendo e scherzando, trascorre un anno. Un anno impegnativo, che ha richiesto molti sforzi e impegno da parte di tutti, ma anche molte soddisfazioni e riconoscimenti.
In occasione del primo anno di vita della rivista è in programma una festa, una grande festa, insieme agli amici di Schermaglie, la rivista on-line di cinema partner di NovaMagazine. Siete tutti invitati. L’avvenimento festaiolo si svolgerà durante la sera di venerdì 23 novembre a Roma, in un locale un po’ speciale, il Linux Club. Ci sarà una festa con molte iniziative piacevoli e interessanti, musica, cultura, video e intrattenimento. A chiudere la serata sarà un dj set di Gianni Rosace, l’inventore dell’Half Die Festival. Quindi, si balla. Niente luci stroboscopiche, il Direttore non me le ha concesse, però ci divertiremo fino a strisciare i gomiti per terra, questo è certo. Passaparola.
Halloween
Non ho capito che diavolo centrino i botti di capodanno alla festa di Halloween. A dire il vero, non neanche ben capito che cosa centri Halloween qui da noi. Intendo dire. Non mi è chiaro che cosa centri una festa, i botti e tutto il resto, quando la ricorrenza è quella dei Santi e ci si dovrebbe raccogliere in famiglia per ricordare i propri morti. Sono proprio delle zucche vuote.
“Ma che diavolo fanno quei tre cretini, sparano i botti adesso?”
“Spero che gli saltino via le cinque dita dalla mano”.
Sirene, rettilineo e svolta a sinistra. L’ambulanza si ferma dopo aver attraversato l’incrocio.
Si spengono le sirene, scendono tre persone vestite di arancione a strisce fluorescenti, lo caricano in barella e se lo portano via.
“Visto? Anche i desideri espressi a voce alta ogni tanto si avverano”.
“Bene, lo terrò presente per le prossime volte”.









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