Buone feste
Ci stiamo sfondando di salmone affumicato e Piero Colla metodo classico. È una delizia sul pane tostato, con burro di malga e cipolla di Tropea.
L’Arte è a Torino
Questo fine settimana a Torino c’è una gran festa, in città si svolgeranno un’infinità di iniziative legate all’arte. Per cominciare c’è Artissima, la Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea che è arrivata alla sua diciassettesima edizione, ci sono le mille iniziative legate all’arte che si svolgeranno in gallerie private e pubbliche della Città o in luoghi inusuali come nelle ex carceri Le Nuove qualche anno fa o nei vecchi edifici industriali dismessi.
C’è Paratissima, la contromanifestazione nel quartiere di San Salvario che rappresenta il lato off della festa, quella zona ai limiti del sistema che decide di non stare più a guardare ma di agire.
Ci sono gli Enti, le Associazioni e amiche come Mutabilis, che sostengono una sensibilità nuova e promuovono l’arte naturale e l’ecologia.
Anche gli enti pubblici locali si sono dati un gran da fare a promuovere il “sistema” dell’arte contemporanea di Torino e del Piemonte, “luoghi storicamente strategici per l’arte contemporanea, per vocazione, per la qualificata presenza di artisti, strutture, musei, gallerie e istituzioni pubbliche”. A questo proposito suggerisco di fare un giro per la Città con la mappa delle opere d’arte pubblica sotto mano.
C’è lo Share Festival 2010, il Coniglio Viola Party nel Museo di Scienze Naturali, il PicTurin Festival, il Club To Club Festival e altre iniziative notturne.
Ad illuminare le notti torinesi fino al 16 gennaio 2011, ma anche La Notte delle Arti Contemporanee in programma sabato 6 Novembre, ci pensa la tredicesima edizione di Luci d’Artista.
E poi non mi venire a raccontare che Torino è una città grigia, morta e triste, qui siamo nel futuro, nel cuore pulsante d’Europa.
Io c’ero. Cronaca di un pomeriggio di fine primavera e di censura a Torino.
La mattina è cominciata con molti buoni propositi ed entusiasmo, nonostante l’aver ricevuto la comunicazione che il Questore della Provincia di Torino aveva autorizzato la pedalata in bicicletta senza un’esposizione totale, saremmo potuti andare tutti in bicicletta lungo il percorso prestabilito, ma coperti di costume da bagno.
Mi sono trovato con gli amici attorno all’una e mezza, in uno dei punti del Comune di Torino dove si noleggiano le bici. La Signora che ce le ha affittate è stata davvero molto gentile e simpatica. Ci volevamo spogliare lì sul posto ancora prima di salire in bici, glielo abbiamo anche proposto per scherzo, spiegandole che di lì a poco saremmo andati tutti alla manifestazione Ciclonudista.
Con un sorriso ci ha fatto intendere che forse cambiarsi in strada non sarebbe stato conveniente, che saremmo stati passibili di sanzioni: “Sapete ragazzi, nei giardini potrebbero anche passare delle persone un po’ bigotte, anziani o genitori con i bambini, che si potrebbero scandalizzare e vi potrebbero denunciare”. Dopo aver lasciato le generalità per il noleggio, abbiamo salutato la Signora e ci siamo messi a pedalare verso il Parco del Valentino.
Strada facendo abbiamo fatto anche una tappa enogastronomica, ci siamo rifocillati, dissetati e infine siamo ripartiti verso il luogo deputato alla partenza del giro della Ciclonudista. Sul versante del Parco che si affaccia verso Corso Vittorio Emanuele incominciamo a vedere qualche camionetta della Polizia, parcheggiata nell’Esedra che si trova attorno a quello che io chiamo l’Archetto del Trionfetto, ovvero l’Arco Monumentale all’Arma di Artiglieria, mentre alcuni Poliziotti Municipali dirigevano il traffico all’incrocio.
Superato il blocco delle Forze dell’Ordine, si è presentato davanti ai nostri occhi un Parco del Valentino del tutto nuovo e colorato. Davvero bello, da vedere e da vivere. Il fatto di entrare a fare parte di quel gruppo fortunato di persone che avevano scelto di partecipare ad una manifestazione per l’ambiente e la libertà, era ingrediente sufficiente a rendere felici.
Dopo aver parcheggiato le biciclette da un lato, ci siamo addentrati. Un paio di modelle con parrucca fucsia e verde stavano posando per i fotografi, in un gazebo bianco i body painters coloravano chi lo desiderava e su tutto il prato della collina, sparsi ovunque, si potevano notare biciclette e persone che si preparavano, coloravano e agghindavano a festa. Qualcuno aveva confuso l’evento per il matedì grasso, come una ragazza dipinta da wonder woman o una banda di tizi con i parrucconi afro, ma fa niente, ammessi tutti anche chi ha frainteso il senso dell’iniziativa.
Ci siamo liberati del superfluo, aiutati anche dagli amici dell’ANITA (Associazione Naturista ITAliana) che ci hanno lasciato utilizzare i loro colori naturali. Avevano preparato una pasta colorata utilizzando una base di crema emolliente, della farina come legante e dei pigmenti naturali per colorarla. Ci hanno assicurato che sarebbe stato sufficiente lavarsi con un po’ d’acqua e sapone e sarebbe andato via tutto, infatti così è stato. Pelle morbida e vellutata.
Un folto gruppo di fotografi si aggirava tra i partecipanti che si stavano preparando e dipingendo. Qualcuno chiedeva se poteva scattare la foto e qualcun altro la scattava senza chiedere il permesso. Uno l’ho avvisato dicendogli che se una mia foto fosse stata pubblicata da qualche parte, gli avrei fatto causa per lesione della privacy. “Questo è il mio avvocato”, gli ho detto. Non vado mai in giro per eventi senza avvocato, oltre ad essere una categoria di lavoratori interessante, socievole e di buona compagnia, in talune situazioni può rivelarsi anche un’ottima ancora di salvezza.
Saliamo tutti in bici e si parte, siamo posizionati nella seconda metà del gruppo. Dal Parco del Valentino ci immettiamo in Corso Cairoli, sul fianco del fiume Po, lentamente, passando attraverso un pubblico posizionato lungo i due marciapiedi che osserva e scatta fotografie ricordo.
Io indosso un paio di sandali neri, aperti ed estivi, delle bellissime mutande celesti con i bordi blu, due ics in nastro nero sui capezzoli, per indicare il fatto che siamo stati censurati, e la scritta NO CENSURE, in color terra di Siena, disegnata sulla schiena. Niente parrucca, niente carnevalata, niente disegni, ma un messaggio chiaro e semplice. Ci ho messo la faccia, perché credo nella salvaguardia dell’ambiente e nella tutela della libertà individuale dai poteri forti.
Abbiamo attraversato Piazza Vittorio Veneto per lungo e ci siamo immessi in via Po. All’inizio della via c’è stata la prima sosta. Ho pensato che qualche provocatore si fosse posizionato davanti al corteo per ostacolarne il tragitto, ero nella seconda metà e non potevo vedere ciò che accadeva. Le persone erano davvero molte.
Secondo isolato della via e seconda sosta. Per ingannare l’attesa, ma sopratutto in preda alla sete, uno degli amici ha rotto le righe ed è entrato in mutande in un bar chiedendo una bottiglietta d’acqua naturale. Rientrato, qualche secondo e siamo ripartiti.
Terzo isolato di via Po e terza tappa. Il cielo coperto, il rischio di farsi male ogni volta che ci si fermava in blocco, la politicizzazione dell’evento, i giornalisti servi, i partecipanti mascherati da carnevale, quelli a volto coperto, abbiamo avuto una visione di gruppo e tutto si è concretizzato in modo chiaro.
Che cosa ci facevamo lì? Perché siamo scesi ad un compromesso che ci ha lasciati in mutande? Perché le persone stavano a guardare, invece di entrare a far parte della manifestazione pacifica? Perché la festa si è trasformata in una sceneggiata politica? Perché il rumore? Perché il silenzio. In quell’istante abbiamo preso coscienza del fatto che qualche cosa non era andata come la si attendeva, i manifestanti avevano perduto la loro verginità morale.
Siamo usciti dal corteo all’ennesima sosta, all’ultimo isolato di via Po, prima di arrivare in Piazza Castello. Ci siamo rivestiti in via Giovanni Virginio, in silenzio, accanto al Commissariato di Polizia, siamo risaliti in sella e, con l’amaro in bocca, ci siamo diretti verso Signora che ci ha affittato le bici. Poi, ha iniziato a piovere.
Ho scattato moltissime foto, ne ho una serie sui fotografi dell’evento che è davvero inetressante. Perchè mi sono chiesto, ma i fotografi, chi li fotografa?
Censurato il World Naked Bike Ride a Torino
Il World Naked Bike Ride che si svolgerà a Torino oggi pomeriggio è stato censurato, si potrà girare in bicicletta al massimo in costume da bagno. Ci sarà la RAI a riprendere l’evento e giornali come La Stampa, La Repubblica e il Corriere della Sera a documentare con parole ed immagini. Una dimostrazione di forza agli italiani. Che sia questa la ragione per cui è stato vietato il nudo integrale? Andare ad una Ciclonudista e rimanere in costume da bagno è come andare ad una visita dal ginecologo senza togliersi le mutande. Oggi la mia vergogna sarà quella di dover stare vestito, per legge.
- Aggiornamento delle ore 18:00 del 12 giugno 2010
-
Aggiornamento delle ore 22:00 del 12 giugno 2010
Un video della partenza dal Parco del Valentino
-
Aggiornamento delle ore 10:00 del 13 giugno 2010
Alcune foto dell’evento di ieri
World Naked Bike Ride a Torino
Sabato 12 Giugno 2010 a Torino si svolgerà un World Naked Bike Ride, un giro in bici per le strade del centro città completamente nudi. L’iniziativa è stata autorizzata dal Comune per errore. La risposta di un funzionario è stata: “Hei, ma non avevamo capito che naked vuol dire nudi”. I vigili urbani regoleranno il traffico nelle vie che interessano il percorso delle biciclette, la partenza è prevista alle ore 14:30 dal Parco del Valentino, sul lato verso Corso Vittorio Emanuele. Con l’iniziativa di ciclonudismo si manda un segnale pacifico contro la dipendenza dal petrolio e si celebra il potere e l’individualità del corpo: mostriamo il nostro corpo indifeso contro lo smog e il traffico. Non è obbligatorio essere completamente nudi, la regola è “svestiti quanto ritieni opportuno”.
“Il giro in bicicletta si svolgerà in una città considerata molto creativa e magica, ma allo stesso tempo anche molto conformista. Come ben sapete l’Italia è il luogo dell’ipocrisia moralista della Mafia e del Vaticano, così noi crediamo che la migliore medicina per questo Paese represso sia quella di mostrare i nostri corpi” [fonte: wiki.worldnakedbikeride.org]
Alcuni links per approfondire : www.worldnakedbikeride.org, wiki.worldnakedbikeride.org, www.ciclonudista.it
Festa dei lavoratori, 1 Maggio 2010
Chi festeggia oggi? Esistono ancora i lavoratori?
Leggo cosa scrive l’ISTAT in un suo comunicato recente
“Nel 2009, nella classe di età 15-64 anni il tasso di occupazione – ovvero il rapporto tra gli occupati e la popolazione di 15-64 anni – si attesta a livello nazionale al 57,5% (-1,2 punti percentuali su base annua). Si tratta di un valore inferiore di oltre sette punti percentuali rispetto alla media dell’Unione europea (64,6%).” Tratto da Rilevazione sulle forze lavoro – Media 2009, Istituto Nazionale di Statistica
sfoglio le notizie delle ultime 48 ore
Disoccupazione record all’8,8% , Il Sole 24 Ore
Oltre un milione di donne senza lavoro, tasso 10,2%, AGI
Lavoratori Telecom protestano contro nuovi licenziamenti, ANSA
L’incubo «mobilità» arriva in Veneto, Il Sole 24 Ore
Valle d’Aosta: aumentano disoccupazione, licenziamenti, mobilita’, ANSA
La mappa degli esuberi nelle aziende, Il Sole 24 Ore
Licenziati e sfrattati, sempre più italiani costretti a vivere in strada, Adnkronos
Crisi alla Cecconi di Ardea, FLAI proclama sciopero, AGI
Situazione precipita, necessari interventi, ASCA
e mi rendo conto che più che una festa quella di oggi è la ricorrenza di un lutto.
Nota: nell’immagine capovolta è rappresentato Il Quarto Stato, di Giuseppe Pellizza da Volpedo
La festa della donna
Non basta regalare un fiore giallo per lavare queste coscienze incrostate di prevaricazioni e maschilismi. Ci sono ancora troppe discriminazioni nel nostro Paese, troppe cose che non vanno e situazioni in cui la donna è costretta o emarginata. Basta osservare i ruoli politici di scarsa rilevanza che sono stati assegnati alle donne in Parlamento e alla loro presenza numerica, in Italia siamo sull’ordine del quindici per cento, a voler essere ottimisti, oppure basta girarsi e guardare tutte quelle situazioni in cui le donne sono ridotte ad oggetto sessuale o a merce di scambio tra politici, mafiosi e imprenditori rampanti. Diamo fastidio, siamo considerate degli ostacoli al potere. Strappiamo dalla testa di questi rincoglioniti la cultura di stupro e discriminazione, incominciamo dalle piccole cose, non ricordiamoci dei diritti delle donne solo in questa occasione e non riduciamo ad un semplice fatto commerciale una ricorrenza così importante. Urliamo, ribelliamoci, facciamo sentire la nostra voce.
Vi amo.
Questo post ha la data sbagliata.
Anch’io voglio la schiuma : 6 Marzo 2010
![]()
Sarà da sei mesi che se ne parla, ora è arrivato il momento di passare ai fatti: la data è decisa e la sete presto sarà appagata. La scelta si è concretizzata su un’eccellenza italiana, un birrificio di fama internazionale, premiato dall’Associazione culturale Unionbirrai come “Birrificio dell’anno 2008”, nel 2009 non sono stati istituiti premi, un luogo dove nascono alcune delle migliori birre che siano mai state prodotte sul pianeta: il Birrificio Baladin.
Da questo preciso momento e inderogabilmente entro il 1 marzo 2010, sono aperte le iscrizioni ad “Anch’io voglio la schiuma”, la festa più schiumosa della blogosfera! L’evento mondano si svolgerà sabato 6 marzo 2010, alle ore 19:00, nel Birrificio Baladin in Piazza 5 Luglio n.5 a Piozzo (CN)
Per partecipare non saranno sufficienti dimostrazioni d’affetto e ammiccamenti lascivi nei commenti, per quanto siano comunque graditi e bene accetti, ma occorrerà necessariamente prendere la tastiera tra le dita e scrivere una semplice e-mail da inviare all’indirizzo maninafutura@gmail.com recante in oggetto “Anch’io voglio la schiuma!”, il contenuto del messaggio è a vostra discrezione. Il contatto è necessario per ricevere approfondimenti e informazioni aggiuntive sulla festa, se ci saranno.
Il 6 marzo 1970 il sospetto omicida Charles Manson pubblica un album intitolato “Lies” per finanziare la sua difesa, il 6 marzo 1975 in Italia la maggiore età viene abbassata da 21 a 18 anni e sempre il 6 marzo, ma del 1984, inizia lo sciopero dell’industria britannica del carbone che durerà per dodici mesi.
Il 6 Marzo 2010 un manipolo di amici farà la storia con la schiuma sulle labbra, ci sarai anche tu?
Quasi mi dimenticavo, se vuoi promuovere l’iniziativa sul tuo blog, usa uno dei banners che trovi di seguito e metti un link che rimanda a questo post. Se vuoi fare le cose facili, preleva direttamente il codice da incollare nelle tue pagine copiandolo da qui.
Logo pinta: 180 x 94 pixel, circa 473 millilitri
Logo mezza pinta : 100 x 52 pixel, circa 236 millilitri
TFF 2009
Ieri è iniziato il Traffic Free Festival e fino a sabato qui si balla tutte le notti.
Il mese di giugno e quello di luglio sono i due periodi migliori per vedere la città di Torino, con le sue attività all’aperto, gli spettacoli teatrali, i concerti gratuiti, le mostre e gli eventi di ogni tipo e forma. I caffè storici, le pasticcerie finissime, i ristoranti rinomati e le trattorie a conduzione familiare liberano i tavolini occupando spazi e luoghi della città, come le piazze, le vie, anche quelle più piccole, che in inverno vedono il passeggiare frettoloso di caldi cappotti, la neve silenziosa e i grandi giardini e i viali di alberi spogli. In estate è tutto più colorato e si sente il verde di foglie e di fiori profumati, la gente vuole usicire, incontrarsi. Anche i fiumi sembrano più grandi e vivaci, con quelle lunghe sponde che si popolano di passeggio, di gente che chiacchiera, legge libri, ascolta musica, corre felice, pedala in bici, pratica canottaggio e allunga le gambe nude mentre si distende piano al sole del parco, sul parterre storico del Valentino o su quello più recente della Pellerina, il più grande parco urbano d’Italia, perchè no?
Barolo e Barbaresco alla Palazzina di Caccia
Oggi si preanuncia un pomeriggio caldo e torrido qui, ai piedi delle Alpi, nella regione sabauda. Per calmare l’arsura e stuzzicare le papille sarò impegnato, e sottolineo impegnato, alla Palazzina di Caccia di Stupinigi per assaggiare una selezione di vini Barolo e Barbaresco delle migliori cantine italiane ed internazionali. L’evento è organizzato dall’AIS (Associazione Italiana Sommelier) e si svolge oggi, lunedì 4 maggio 2009, dalle 15.00 alle 20.00, presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi, in provincia di Torino.
Per avere maggiori informazioni sull’evento puoi fare riferimento al sito ufficiale della Sezione Piemontese dell’AIS.








Commenti recenti