Il negozio per animali
Di recente mi è capitato di entrare in alcuni negozi per animali e di imbattermi in cose al limite della follia, allucinanti. E’ vero che il mercato è fatto anche dalla domanda ma a certi prodotti dovrebbe essere posto il divieto di raggiungere uno scaffale di un negozio. Alcuni li ho trovati relativamente utili, per il gatto intendo, tipo la cuccia per il trasporto o il collarino su cui poter scrivere un numero di telefono in caso si perdesse. Altri del tutto inutili o vergognosi, cose che sembrano studiate per conquistare il padrone, superflue e in molti casi anche dannose. Un mercato a dir poco spregevole. Gli animali non sono un passatempo o un gioco a cui dedicarsi quando se ne ha voglia ma degli esseri viventi con precise esigenze, con un certo gusto ed una loro personalità, e soprattutto con un costante bisogno di cure e di affetto.
Virgola
Nei primi giorni d’agosto mi sono imbattuto in un piccolo gatto, impaurito ed affamato. Ho subito immaginato che qualcuno lo avesse perso anche se, visto il periodo, non riuscivo a togliermi dalla testa il pensiero che fosse stato abbandonato. Dopo aver domandato un po’ in giro, ho deciso di toglierlo dalla strada. Gli ho dato da bere, da mangiare e l’ho portato dal veterinario per controllare che fosse tutto in ordine e che stesse bene. “E’ sano”, mi ha detto. “Come si chiama?” “Si chiama Virgola, perché cammina storto”, gli ho risposto. Preso dallo scrupolo ho anche affisso qualche volantino nella zona in cui l’ho trovato, con una sua foto e il mio recapito telefonico.
A quel punto, sono partito per la montagna e l’ho portato con me in vacanza. Mangiava, beveva, giocava e si era ambientato perfettamente. Al mio ritorno ricevo una telefonata. Una persona mi dice di aver perso un gatto che corrisponde alla mia descrizione. Mi ero già affezionato. In ogni caso, lo invito a venirmi a trovare per vederlo. Suona alla porta, lo faccio entrare e riconosce il gatto. Capisco che quella era la cosa giusta da fare ma lo lascio andare via a malincuore, in quel momento sento che avevo tradito la sua fiducia, la fiducia del gatto intendo.
I giorni passano e non ho mai smesso di pensare alle nostre vacanze, spero solo che stia bene e che non gli facciano mancare nulla.
Questa mattina c’era il sole. Mi sono svegliato presto, un giro in studio e poi a casa. Mentre cerco la chiave mi cade l’occhio verso il basso e intravedo un gatto. Infilo la chiave nella toppa e giro. Rivolgo ancora una volta lo sguardo in giù e mi rendo conto che è Virgola. E’ tornato a casa e questa volta è stato lui a trovarmi.
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