Alta Fedeltà: Rock’n'Roll Patxuko dei Kolokon
Il primo gruppo di artisti che apre la rassegna di Alta Fedeltà, proposte di musica libera, arriva dalla Spagna. Il prodotto sonoro è difficile da catalogare e in generale detesto mettere delle etichette, ma possiamo cercare di stare sul generico e dire con larga precisione che si tratta di una miscela di folk mediterraneo, pachanka e rock circense. Perchè li ho scelti per l’apertura di Alta Fedeltà? Perchè è da una settimana che li sto ascoltando e non mi hanno ancora stancato. Partono in sordina, forse poco ammiccanti ad un primo ascolto, si radicano col tempo. Con l’autoaugurio che la rassegna sonora sia lunga, ricca e differenziata, vi auguro buon ascolto.
Nome: Kolokon
Titolo: Rock’n'Roll Patxuko
Genere: Folk mediterraneo, Pachanka, Rock circense
Provenienza: Madrid, Spagna
Sito internet: http://www.kolokon.es/
Licenza: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/
Tracce:
01 Global Circus 2:09
02 The rebel call 2:59
03 A beira do mar (Praia de Galé) 3:15
04 Piensa 3:32
05 Ella 4:04
06 Welcome (House of the blues) with Natalia Farrán Graves 3:06
07 Coito interurbano 3:15
08 Valerio 3:19
09 Circo 3:25
Alta Fedeltà, proposte di musica libera

E’ una rubrica di divulgazione musicale, un vero e proprio amplificatore, per dare voce e diffondere il lavoro e la passione di chi crede che l’arte debba essere fruibile da tutti. Non assicuro costanza e coerenza, come in ogni altra iniziativa che ho intrapreso da quando ci conosciamo, pertanto, sarà quasi certamente a cadenza irregolare. Mi amate anche per questo, forse.
Su internet c’è di tutto. Oltre alla musica che si può prelevare a pagamento e che possiamo trovare in formato ogg, mp3, m4a, etc., con più o meno restrizioni, oltre a quella che si acquista nei vari negozi sparsi qua e là nella galassia, si trova naturalmente anche un’immensa produzione artistica diffusa sotto licenza Creative Commons. Libera insomma. Uno pensa, chissà che diavolo di musica sarà quella che ti viene regalata. La risposta è facile: di altissima e di scarsissima qualità. Come accade per quella a pagamento, né più né meno.
Cosa ci guadagnano? Pubblicità ovviamente e il fatto di essere conosciuti dal grande pubblico, cosa che l’arroccato mondo della discografia e della musica non concede a chi inizia, perché troppi sono gli interessi economici di chi manovra questo mercato che per opportunità è mantenuto in un regime di monopolio. Dai negozi di dischi alle radio, dalla televisione alle varie iniziative musicali pubbliche, tutto ruota attorno a poche figure che hanno come unico scopo quello del maggior guadagno possibile, tralasciando qualità e novità, due caratteristiche che potrebbero comportare dei rischi.
La musica scarsa non interessa a nessuno, a maggior ragione se occorre far saltare fuori il portamonete per ascoltarla. Potete stare tranquilli, non mi occuperò di questo, ma di qualità, provando ad attraversare generi differenti per accontentare più orecchie possibili. Sono gradite segnalazioni di materiale già presente su internet sotto licenza CC o l’invio di musica autoprodotta, diffusa sotto la medesima licenza, che intendete far ascoltare e conoscere al pubblico. Potete inviare i vostri contributi via e-mail, i miei contatti li conoscete, vaglierò il materiale sonoro accuratamente e sceglierò cosa proporre.
La toolbar di “Alta Fedeltà” è il marchio che contraddistingue il libero ascolto della musica segnalata in questa rubrica, di seguito è indicato l’elenco in continuo aggiornamento degli artisti e degli albums promossi, tutti ascoltabili e scaricabili in formato mp3.
E se vi piacciono, fate una donazione ai musicisti che se lo meritano.
Rock’n'Roll Patxuko dei Kolokon / I Don’t Know What I’m Doing di Brad Sucks
Saluti da Sanremo
E’ difficile che mi lasci trasportare da una canzone, alcune volte accade. A più di un mese dal famigerato Festival di Sanremo credo di poter dire a ragione che le migliori canzoni, siano state e sono, fondamentalmente tre e che una tra queste, “Luna in piena”, si sia differenziata tra le altre per l’intensità del testo e per la sua capacità di trasporto emotivo. Nada Malanima, in arte Nada, ha composto un testo per una canzone passionale. Non è sentimentale, ma nell’ascoltarla si sente la forza di una passione e di una vita “piena”, vissuta in ogni suo attimo, travolgente. La sua voce vibra e si mescola in una miscela di bassi e di melodie che s’intrecciano nelle parole. Riascoltarla per comprenderla e sentirne il ritmo incalzante, per lasciarla entrare.
Un’altra canzone che tocca emotivamente è senza dubbio l’interpretazione di Paolo Rossi di un’inedito del grande cantautore italiano Rino Gaetano, dal titolo “In Italia si sta male”. Con ogni probabilità, il positivo impatto iniziale è dovuto in parte alla stima per l’autore del testo ma è nella sua interpretazione che si viene trattenuti e accompagnati, quasi per mano, in una retrovisione introspettica di un’assoluta attualità. Si sorride e si piange, in un susseguirsi di pensieri che fluttuano dentro un ventennio di desideri e di sogni infranti.
I colori di uno spettacolo pirotecnico e le sensazioni che si rincorrono, per perdersi nella notte di un cielo scuro, sono rappresentate egregiamente da Tosca nella canzone “Il terzo fuochista”. Voci e silenzi, la banda che suona, gli occhi di una bambina che osservano tutto e si perdono in uno spettacolo di strilli e di voci, di rumori e di musica, mentre accarezzano i colori e la vita. Ci si perde nella capacità descrittiva del testo, nella sua fragorosa e impattante energia che si alterna a silenzi ricamati di parole e piccoli sogni.
Carezze
I nostri respiri s’intrecciano sul palmo di una mano che si schiude
“There must be an angel” cover di Gennaro Cosmo Parlato,
campione sonoro disponibile all’indirizzo www.gennarocosmoparlato.it
L’aria ci gira attorno
Modera le carezze, quando sorseggio il drink e ascolto la musica disciplinata non sta bene che mi ti contorci attorno e avvinghi. Capisco le luci soffuse, il divanetto morbido e che l’ambiente caldo ti possa suscitare amorevoli stroboscopie e sussultanti pensieri da letto ma la decisione con cui adesso mi sbottoni questa camicia bianca e mi fai sentire i profumi dell’estate, rischiano di far tremare i pensieri sulle mani e di lasciar cadere a tappeto la dolcissima coppa con le bollicine.
In sottofondo, The Transistors con la loro morbida “Cocktail di neve in oro” e ai più sofisticati consiglio di orecchiare anche il famigerato Mike Douglas con l’introvabile cover di “A spoonful of sugar”.
Alle meine Entlein
Alle meine Entlein, conosciuta anche con il nome di Alle meine Entchen, è una canzone per bambini scritta in strofe, in cui si racconta di anatre, di piccioni, di polli e di oche. La melodia è in Do maggiore, cosa che la rende di ancor più facile ascolto, ed è stata composta da Gustav Eskuche nel 1891.
Alle meine Entchen
schwimmen auf dem See,
schwimmen auf dem See,
Köpfchen in das Wasser,
Schwänzchen in die Höh’.
Alle meine Täubchen
gurren auf dem Dach,
gurren auf dem Dach,
fliegt eins in die Lüfte,
fliegen alle nach. Alle meine Hühner
scharren in dem Stroh,
scharren in dem Stroh,
finden sie ein Körnchen,
sind sie alle froh.
Alle meine Gänschen
watscheln durch den Grund,
watscheln durch den Grund,
suchen in dem Tümpel,
werden kugelrund.
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Per uno che non capisce quasi niente di tedesco, queste sono soddisfazioni.





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