Archivi per la categoria ‘Alta fedeltà’

Ardecore senza compromessi

Ardecore senza compromessi

Ieri sera, concerto dal vivo in un teatro della periferia torinese. Sono andato ad ascoltare gli “Ardecore”, un gruppo di musicisti folk romani che ho conosciuto nel 2005 per una fortunata casualità. Il concerto è stato molto bello e coinvolgente, un’operazione storica e culturale che restituisce un nuovo vigore alla musica della tradizione popolare romana. Gli “Ardecore” cantano soprattutto in dialetto, ma anche in italiano, e ci mettono cuore e passione nella musica. E’ una sensazione che si percepisce, che arriva diretta e prorompente all’ascoltatore. Cantano di carcere, coltelli, puttane, tradimenti, amore e trasportano l’ascoltatore in una realtà ancora attuale, dove però i sentimenti sono netti, tutti bianchi o tutti neri, senza mezze misure, senza compromessi.

Wikipedia it.wikipedia.org/wiki/ardecore
MySpace www.myspace.com/ardecore
Sito ufficiale www.ardecore.com

Vinile

Immagine anteprima YouTube

Nel video, “Don’t stop me now” dei Queen. Li ascolto molto in questi giorni, sono particolarmente autunnali, il 21 novembre ricorre il diciottesimo anniversario della morte di Freddie Mercury, cantante e leader dei Queen.

Storie magnetiche

Questa mattina apro la scatola che sta in cima all’armadio, per vedere che cosa c’era dentro e saltano fuori alcune musicassette.

Quei supporti antichi di plastica con all’interno un paio di rotelle e un nastro magnetico su cui si registrava la musica. Le ho guardate un po’ e le ho girate, avevano un lato A e un lato B e ci stavano circa sei o sette canzoni per lato, dipendeva dalla lunghezza e dalla capacità della cassetta. Se ne trovavano da 45′ da 60′ e 90′ minuti. Ogni tanto, a forza di ascoltarle, qualcuna buttava fuori il nastro e il mangiacassette si rifiutava di continuare a farla suonare. A quel punto erano dolori. Non restava che farsi coraggio, aprire lo sportello del mangiacassette e farla uscire con estrema cautela. Quando il nastro rimaneva impigliato negli ingranaggi lo si liberava e poi, aiutandosi con una matita o con le dita, si facevano girare le rotelle in senso inverso fino a riportarlo tutto nuovamente all’interno. La maggior parte delle volte, se non lo si era stropicciato troppo e lo si era riportato nella sua sede originaria con attenzione, tutto tornava a funzionare e a dare ancora grandi soddisfazioni alle orecchie. 

Così, ripensando a queste storie magnetiche d’altri tempi, mi è tornata la voglia di cassettina e ho scelto un po’ di musica da mettere nella borsa delle vacanze. Non sono gli ultimi successi da hit parade e nemmeno quei pezzi sempreverdi che riempiono le piste da ballo, solo qualche suono che porterò con me in valigia.

LATO A
Coco Rosie – Terrible angels
Herbie Hancock – Cantaloupe island
Daniele Silvestri – Cohiba
Stereo Total – Babystrich
Skin – Just let the sun
The Cure – Boys don’t cry
AC/DC – Thunderstruck

LATO B
X – Suck suck
Cassius – Toop Toop
Empire of the sun – Walking on a dream
Pino Daniele – Musica musica
Riccardo Cocciante – Celeste nostalgia
PJ Harvey – The devil
Muse – New born

Non moriremo

La musica è fondamentale. E’ il carburante che fa muovere le braccia, le gambe, vibrare la pelle, è la linfa che sprigiona i pensieri e fa battere forte il cuore. Fa sudare in pista da ballo e amare più forte, vivere pienamente questa nostra piccola vita di dolori e di meraviglie, scoprire il mondo alla stregua dei grandi conquistatori, il giorno e la notte, per desiderarne ancora e ancora e ancora.

Tributo a Yma Sumac

Il primo novembre 2008 è scomparsa Yma Sumac, una delle più importanti esponenti della musica esotica internazionale. La cantante peruviana, soprannominata l’usignolo delle Ande, era conosciuta per la sua eccezionale estensione vocale di quattro o cinque ottave. Intorno a lei in passato si sono formate molte voci e leggende sulla vera provenienza, sulle origini e anche sul nome, com’è naturale che accada quando si è in presenza di grandi figure carismatiche che hanno contribuito in modo eccezionale all’aggiunta di un tassello importante nella storia della musica di tutti i tempi.

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Yma Sumac, “Gopher Mambo”

CocoRosie

Nella musica non ho mai avuto riferimenti certi, classica, folk, indie, metal, rock, pop, jazz, potrei riassumere la mia esperienza musicale in una frase: “Ascolto di tutto purchè mi piaccia”.

Per una combinazione di tasti e di ricerche incrociate sono arrivato ad ascoltare la musica delle due sorelline americane Bianca Leilani Casady detta “Coco” e Sierra Rose Casady detta “Rosie”, le CocoRosie. Forse un po’ difficile ad un primo ascolto per la mescolanza di suoni e rumori, intonature e vocalizzi, strumenti classici e non strumenti, luoghi e dimensioni, certamente particolare e tagliente, come una lama lucidata sul velluto dalle mani di una bambina. 

Nel 2007 hanno pubblicato “The Adventures of Ghosthorse and Stillborn”, il loro quarto album, forse il più commerciale, dopo Noah’s Ark del 2005, “La Maison de Mon Rêve” e “Beautiful Boyz” del 2004. Qui in Italia non le ho mai ascoltate, alla radio non si sentono. Probabilmente le sonorità non sono facili, questo è vero, ma è anche vero che è sempre più difficile per i piccoli pesciolini, tanto più se di sesso femminile, farsi spazio tra i grossi squali col pisello che detengono il potere musicale nel nostro Paese.

Usa le dita per cercare nei motori di ricerca, perchè imbattersi in qualcosa di buono non è un sogno impossibile. Segui i tuoi gusti, fidati delle tue intuizioni e non fermarti davanti al primo canale televisivo che trasmette musica o al primo dj in radio che promuove dischi perchè lo hanno pagato per farlo.

http://myspacetv.com/index.cfm?fuseaction=vids.individual&videoid=34307198

Altre info sulle CocoRosie
http://www.cocorosieland.com/ (il sito ufficiale)
http://it.wikipedia.org/wiki/CocoRosie
http://www.myspace.com/cocorosie

Piesse: “Good Friday” nell’album “La Maison De Mon Rêve” è la mia preferita.

Devo inventarmi qualcosa

Peccato che la musica non si possa mangiare, mi piace tanto.

Alta Fedeltà: I Don’t Know What I’m Doing di Brad Sucks

Alta Fedeltà, proposte di musica libera

Tieniti forte e alza il volume che a pompare le casse del tuo stereo, o gli auricolari del tuo iPod, ci pensa Brad Sucks con il suo “I Don’t Know What I’m Doing”. Poprock come definizione è un po’ vaga, personalmente l’ho collocato tra gli albums di Beck, dei Blonde Redhead, degli Eels e dei Goldfrapp.

Nome: Brad Sucks
Titolo: I Don’t Know What I’m Doing
Genere: PopRock

Provenienza: Ottawa, Canada
Sito internet: http://www.bradsucks.net/
Licenza: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/

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Tracce:
01 Making Me Nervous   2:39
02 Look and Feel Years Younger   4:40
03 Fixing My Brain   3:59
04 Bad Attraction   3:15
05 Sick as a Dog   3:16
06 Borderline   3:16
07 I Think I Started a Trend   3:06
08 Never Get Out   2:07
09 Overreacting   3:34
10 Dirtbag   3:52
11 Time to Take out the Trash   2:51
12 Work out Fine   4:12

Copertina

Alta Fedeltà: Rock’n'Roll Patxuko dei Kolokon

Alta Fedeltà. Proposte di musica libera 

Il primo gruppo di artisti che apre la rassegna di Alta Fedeltà, proposte di musica libera, arriva dalla Spagna. Il prodotto sonoro è difficile da catalogare e in generale detesto mettere delle etichette, ma possiamo cercare di stare sul generico e dire con larga precisione che si tratta di una miscela di folk mediterraneo, pachanka e rock circense. Perchè li ho scelti per l’apertura di Alta Fedeltà? Perchè è da una settimana che li sto ascoltando e non mi hanno ancora stancato. Partono in sordina, forse poco ammiccanti ad un primo ascolto, si radicano col tempo. Con l’autoaugurio che la rassegna sonora sia lunga, ricca e differenziata, vi auguro buon ascolto.

Nome: Kolokon
Titolo: Rock’n'Roll Patxuko
Genere: Folk mediterraneo, Pachanka, Rock circense

Provenienza: Madrid, Spagna
Sito internet: http://www.kolokon.es/
Licenza: http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/

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Tracce:
01  Global Circus   2:09
02  The rebel call   2:59
03  A beira do mar (Praia de Galé)   3:15
04  Piensa   3:32
05  Ella   4:04
06  Welcome (House of the blues) with Natalia Farrán Graves   3:06
07  Coito interurbano   3:15
08  Valerio   3:19
09  Circo   3:25

Copertina

Alta Fedeltà, proposte di musica libera

Alta Fedeltà. Proposte di musica libera

E’ una rubrica di divulgazione musicale, un vero e proprio amplificatore, per dare voce e diffondere il lavoro e la passione di chi crede che l’arte debba essere fruibile da tutti. Non assicuro costanza e coerenza, come in ogni altra iniziativa che ho intrapreso da quando ci conosciamo, pertanto, sarà quasi certamente a cadenza irregolare. Mi amate anche per questo, forse.

Su internet c’è di tutto. Oltre alla musica che si può prelevare a pagamento e che possiamo trovare in formato ogg, mp3, m4a, etc., con più o meno restrizioni, oltre a quella che si acquista nei vari negozi sparsi qua e là nella galassia, si trova naturalmente anche un’immensa produzione artistica diffusa sotto licenza Creative Commons. Libera insomma. Uno pensa, chissà che diavolo di musica sarà quella che ti viene regalata. La risposta è facile: di altissima e di scarsissima qualità. Come accade per quella a pagamento, né più né meno.

Cosa ci guadagnano? Pubblicità ovviamente e il fatto di essere conosciuti dal grande pubblico, cosa che l’arroccato mondo della discografia e della musica non concede a chi inizia, perché troppi sono gli interessi economici di chi manovra questo mercato che per opportunità è mantenuto in un regime di monopolio. Dai negozi di dischi alle radio, dalla televisione alle varie iniziative musicali pubbliche, tutto ruota attorno a poche figure che hanno come unico scopo quello del maggior guadagno possibile, tralasciando qualità e novità, due caratteristiche che potrebbero comportare dei rischi.

La musica scarsa non interessa a nessuno, a maggior ragione se occorre far saltare fuori il portamonete per ascoltarla. Potete stare tranquilli, non mi occuperò di questo, ma di qualità, provando ad attraversare generi differenti per accontentare più orecchie possibili. Sono gradite segnalazioni di materiale già presente su internet sotto licenza CC o l’invio di musica autoprodotta, diffusa sotto la medesima licenza, che intendete far ascoltare e conoscere al pubblico. Potete inviare i vostri contributi via e-mail, i miei contatti li conoscete, vaglierò il materiale sonoro accuratamente e sceglierò cosa proporre.

La toolbar di “Alta Fedeltà” è il marchio che contraddistingue il libero ascolto della musica segnalata in questa rubrica, di seguito è indicato l’elenco in continuo aggiornamento degli artisti e degli albums promossi, tutti ascoltabili e scaricabili in formato mp3.

E se vi piacciono, fate una donazione ai musicisti che se lo meritano.

Rock’n'Roll Patxuko dei Kolokon / I Don’t Know What I’m Doing di Brad Sucks