Space invaders

Ogni tanto, prima di addormentarmi, infilo le mani tra il materasso e la parete che si trova alla testa del letto e passo quattro dita in quel sottile spazio di confine, tra il morbido delle lenzuola e il ruvido del muro. Ieri notte ho infilato le dita e ci ho trovato degli esseri non identificati. Sentivo che si attaccavano alle dita, che mi tiravano, che si dondolavano e saltavano da un polpastrello all’altro. Subito ho provato impressione ed ero quasi tentato di ritrarre le dita, non credevo ci fossero forme di vita nello spazio. Poi ho lasciato che comunicassero con me, così come sapevano fare. Non emettevano suoni, mi toccavano i polpastrelli in modo curioso ed era questo il loro modo di comunicare. Hanno trasmesso segnali sulle mie dita per un buon quarto d’ora, alla fine se ne sono andati, ho levato le mani da lì e mi sono addormentato.

Dinah Washington “Destination Moon

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