Pensieri notturni
Questa notte mi è quasi venuto il desiderio di spegnere Maninafutura, penso che lo farò un giorno. È bene che ogni cosa abbia un suo inizio e una sua fine, anche un blog. Un tempo mi domandavo come si potesse aprire e chiudere un blog con tanta leggerezza o gestirne più d’uno senza cadere nella schizofrenia. Oggi lo vedo più come un libro, un racconto d’interazione e passività, la storia più o meno aderente a un pezzo di vita. Il blog non è un cuore che ti porti nel torace fino alla morte, assomiglia di più a una camicia consumata, con i gemelli colorati, i bottoni in madreperla o di plastica, le matite nel taschino o una spilla a fiore in tessuto pregiato. Su qualcuna si sente ancora il profumo di bucato, nonostante sia trascorso del tempo, su altre vedi gli aloni di sudore dopo qualche minuto che sono state indossate. Per fortuna non siamo tutti uguali, abbiamo teste diverse che ci fanno vedere e sentire cose diverse, che ci fanno vivere vite diverse. Tu non vivi la mia vita, io non vivo la tua vita.
sarebbe un peccato
Non ho mai pensato a chiudere il mio blog, anzi, penso che mi sopravvivrà.
se lo vedi come un libro, pubblicalo!
L’immagine della camicia credo sia la più calzante che io abbia sentito finora.
E’ inquietante il “ficcatelo in quel post”. A volte, ti temo. :)
E fai bene, sono altramente cattivo certe volte.
Pensieri di blogger, insondabili persino per un capostipite della PippaEvoluta come Freud. Questo mondo virtuale, lui, suppongo non avrebbe neanche potuto prevederlo in sogno :-)
A volte ci penso e mi fa un po’ paura l’idea di chiudere il blog, perché per me è una sorta di canale (epsressivo?) e di frangiflutti. E anche un dialogo tra me e me e con gli altri, una stanza del tè-birrà-caffè quelle volte che si ha il tempo di prenderlo insieme, un gioco, un piccolo sogno con poche pretese, una modalità espressiva… buh… Però l’evoluzine è continua, le idee cambiano :-)
“Ficcatelo in quel post” mi era sfuggito, fortuna che l’ho “acchiappato” :-D
Maninafutura, io non ti conosco, io non so chi sei e so che non hai nemmeno cancellato con un gesto i sogni miei, perciò se s’ha da chiudere il tuo blog, pazienza… In effetti concordo che tutto debba avere un inizio e una fine…Tutto tranne ms… Se mai dovesse chiudere lei il suo blog finisce che muoio soffocata!
Stupendo, neanch’io so chi sei.
Io concordo con un bellissimo signore che un giorno ha scritto: “… per tenere un blog ci va il pelo sullo stomaco, non è da tutti. Ne ho visti così tanti aprire, chiudere, trasformarsi in altro che ho perso il conto. Di fondo c’era sempre qualche storia finita male, la mancanza di idee o l’incapacità di stare in piedi sull’onda.”
La tua camicia è sempre candida e profuma di buono.
È stato solo un pensiero notturno, passeggero. Grazie Signorina bella.
è dopo questo post che hai cambiato lo sfondo?
disapprovo ancora di più. (insistenza partenopea)