Testa di legno

“Sai, ho sbagliato a mettere il carburante nella macchina e ora non parte più”. 

Ho insistito tanto, ma tu niente. Cocciuto come non ce ne sono uguali. “Lascia perdere, non star lì a fare il pieno. Ti ringrazio per il pensiero, sei gentile, ma ora la macchina mi serve. Se proprio vuoi, ti puoi sdebitare in altro modo. Passi una sera da me e ci beviamo una bottiglia in terrazzo”. “Ma no, ma no, ma no. Ora scendo e ti faccio il pieno”. “Lascia stare, davvero. Va be ne così, non devi sentirti in debito con me”. Poi più niente, è sceso il silenzio. Allora ho pesato: “Avrà capito, si è rassegnato”. E invece no. È sempre stato cocciuto, cocciuto come un mulo. Me lo sentivo, c’era qualcosa nell’aria che mi diceva: “Non dargli le chiavi, non dargliele”. E invece niente. Te le sei prese, messe in tasca e te ne sei andato a fare quell’ultimo pieno di carburante sbagliato.

Maledetto. Che possa ricadere su di te l’anatema degli ottani e dei galloni.

4 risposte a Testa di legno

  • Luce scrive:

    e l’anatema prevede che gli si aprano altri sette buchi e gli cresca la cresta da gallo? che non è il massimo ma può avere i suoi lati positivi.. :))

  • Tae Uben scrive:

    UAU!
    roba grossa e rischiosa! ed ora?
    e la macchina? e la bottiglia in terrazzo?
    si cercano aggiornamenti!

  • m scrive:

    Luce, non so. L’anatema prevede una morte dopo lunghe e atroci sofferenze.
    Tae Uben, la macchina è in riparazione e la bottiglia gliel’ho rotta sulla testa.

  • Tae Uben scrive:

    Bene! allora sembra tutto al posto giusto! ;-P

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Commentando si dichiara di aver preso visione delle Note, del Copyright e delle Istruzioni per un corretto uso di questo sito internet.