Virtuosismi malvagi

Quanto è vincolante e come influisce il sentimento morale in una scelta culturale contemporanea? Me lo sono domandato l’altra sera. Riesco a rinunciare all’arte e alla bellezza per rispettare dei principi morali? Sarei capace di separare l’attrazione che ho verso tutto ciò che mi da piacere, compresa la cultura dell’arte, dai miei ideali e valori più profondi? Provo con qualche esempio. Se Adolf Hitler, Pinochet o il Papa avessero scritto una musica sublime, sarei disposto ad andare ad ascoltare il concerto di una tale incantevole composizione? Se un dittatore africano, un terrorista afgano o Berlusconi esponessero alla Biennale delle meravigliose fotografie sui pesci e i coralli tropicali, sarei capace di andare a vedere quella mostra d’arte?

14 risposte a Virtuosismi malvagi

  • Luce scrive:

    Vabbè che dal letame nascono i fiori, però mi pare impossibile che da quelli lì possa uscire qualcosa di anche solo passabile. Se trova esempi però, mi faccia sapere..

  • Bisbiglio scrive:

    ti sei risposto?

    io sì… ignorerei le loro opere…
    andrei a cercarne altre…

  • m scrive:

    Luce, ammettiamo che possano nascere i fiori, con la coscienza come la mettiamo?
    Bisbiglio, a dir la verità non riesco a prendere una posizione netta.

  • Luce scrive:

    Tu hai portato esempi davvero estremi.
    Sono sempre convinta che personaggi del genere non possono nè avrebbero potuto concepire qualcosa di bello. Ma ragionando per assurdo le dico No.
    I valori morali mi impediranno di diventare simile a certi personaggi che sarebbero potuti passare alla storia per opere straordinarie invece che per delitti e infamia. Loro hanno fatto una scelta. Io la vedo e guardo la bellezza e l’arte altrove.

  • Silently scrive:

    Io sì.

    Non penso che Mozart, Van Gogh, o Salinger fossero delle brave persone, anzi.
    Anche Philip Roth mi sta parecchio antipatico, per dire.

  • m scrive:

    Luce, è proprio questo che non mi è chiaro, perchè dici “diventare simile”? Nello specifico mi limiterei a visitare una mostra. Ciò che ognuno di noi ha fatto nella vita non dovrebbe essere un elemento discriminante per valutare qualunque altra azione successiva che ha compiuto.

  • Bisbiglio scrive:

    Nplillo io sono ottusa e riesco a censurare me stessa.
    Se disapprovo il mostro creatore non posso automaticamente approvare la sua arte…
    a meno che… a meno che veda l’opera senza sapere da chi si stata creata.
    Sono convinta che un Hitler sarebbe stato capace di creare un qualcosa di unico… nonostante tutte le sue follie non posso escludere che sia stato un genio…
    Sono convinta quindi che l’arte non nasca solo dalla sensibilità… ci vuole una buona dose di genialità e non sempre questa è indirizzata positivamente…
    va beh me so fatta capì, no?
    BaciuZ

  • “meravigliose fotografie sui pesci e i coralli tropicali” a me mi pare un ossimoro. ma ho gusti strambi.

  • delfi scrive:

    ai tempi che furono, Dante fu considerato un traditore, Wilde un pedofilo, Sartre rifiutò il Nobel in pubblico ma chiese all’Accademia svedese di ottenere comuque l’assegno..

    l’arte è un processo creativo che spesso prescinde dal creatore o dal giudizio morale che possa essergli attribuito.

    piuttosto la domanda è un’altra: può essere l’apprezzamento per l’opera un implicito riconoscimento alla personalità del creatore? (secondo me, no)

  • m scrive:

    Elena, dici che pesci e coralli sono in antitesi o non ti piacciono e basta?
    Delfi, anche secondo me no :-)

  • Luce scrive:

    Sono partita dall’esempio fatto e ho detto che non ci andrei.
    Parere personale. Non giudicherei chi va e apprezza, chi va e non apprezza, chi non va e non vuole saperne. Parlavo di me. E’ una scelta mia.
    E non ho detto che vederla cambierebbe i valori a qualcuno. Irriterebbe me e basta.
    Per tutti gli altri personaggi citati non la penso allo stesso modo.
    Sono proprio quelli lassù in alto che mi urtano.. non so se era chiaro.
    :)

  • dico che pesci e coralli non fanno meravigliose fotografie.
    ma forse non mi piacciono le foto di pesci e coralli.
    di-sgustibus

  • m scrive:

    Luce, ora si ;-)
    Elena, a meno che pesci e coralli non siano andati ad un corso di fotografia :-)

  • arte scrive:

    Non è affatto un caso che gli acquarelli di Hitler, esposti peraltro anni fa a Firenze, fossero orrendi.
    Non è un caso che uno come Bondi (nel suo piccolo, perchè non arriva neanche ad essere un Grande Malvagio) scriva cose illeggibili.

    Non si tratta neanche di statura morale, si tratta di capacità di percepire e produrre bellezza, e la bellezza, anche se il concetto varia culturalmente, non prescinde assolutamente dal giudizo morale,(vedi Kant). Che le norme morali varino nel tempo e culturalmente è ovvio, ma i valori centrali, umani, rappresentati dall’arte non variano. Per questo ancora oggi consideriamo arte ad esempio opere antichissime: perchè il bello, che è anche il buono, è eterno (cioè trascende il tempo).

    Non è così semplice come dire che per produrre opere d’arte si debba essere buoni. Ovviamente no. Ma è equivalente a dire che una persona, per essere così malvagia come ad esempio Hitler o così interiormente disonesta come ad esempio Berlusconi, non può per definizione possedere la capacità di creare il bello, che presuppone altre qualità.

    Scusate se mi sono dilungata.
    :)

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