Krauti a Torino
Questa sera vado a sperimentare la cucina tedesca alla Deutsche Vita, in un angolo del Quadrilatero torinese. L’altra sera mi sono perso. Di recente mi perdo e quando mi perdo scopro sempre cose interessanti. Cercavo un posto dove sorseggiare un aperitivo veloce prima di andare al cinema 1 e mi sono imbattuto in questo locale. Era chiuso, ma scrutando dalla vetrina a naso su vetro ho visto delle foto in bianco e nero con facce da tedeschi e un menù a base di salsicce, crauti e pane nero che mi ha fatto salire l’acquolina in bocca. Capisco che fa caldo e che forse sarebbe meglio scegliere qualcosa di leggero e fresco per questa sera, tipo del prosciutto crudo con melone dolce, ma l’idea di sporcarmi le labbra di schiuma da birra dopo aver addentato un bratwurst fatto roteare nella senape, mi alletta molto. Ho telefonato per sapere l’orario e mi ha risposto una donna con un forte accento tedesco, ci mancava solo che mi salutasse con un Guten Abend o un auf Wiedersehen e mi sarei sentito come a Monaco di Baviera o a Berlino.
Nota a margine, che non centra nulla coi tedeschi. Sto scoltando la musica di Carlotta a tutto spiano, mi piace in particolare “Both with thee”. A settembre uscirà il suo primo CD.
Voto Complessivo 6,75
Il cibo. Le patate erano sciape e mollicce mentre sarebbero dovute essere croccanti e con un po’ di crosta. I crauti discreti, ma quelli in latta che si comprano al supermercato sono meglio. I wurstel erano molto buoni. La birra buona, ma ne avevano solo di un tipo e bionda, niente weiss che amo tanto e niente rossa. Il dolce era molto buono, ma la porzione è stata scarsa, in Germania le fette di torta raggiungono altezze attorno ai dodici centimetri come media. Il voto complessivo relativo al cibo è un 6, una sufficienza.
Il servizio. Mi hanno servito subito, nulla da dire in proposito, ma alcuni commenti, tipo “le torte sono state preparate personalmente dallo Chef”, quando per cucinare patate a salsiccia non occorre essere degli Chef da nouvelle cousine, mi è parso pretenzioso. Anche quel “Vi è piaciuto? Andava tutto bene?” prima di pagare il conto, l’ho ritenuto di troppo. Il voto complessivo relativo al servizio è 7, più che sufficiente anche se con qualche neo.
Simpatia: Simpatici, accoglienti e anche il forte accento tedesco mette a proprio agio facendo sentire il cliente in un altro luogo, lontano dalla città e dalle solite cose di tutti i giorni. Il voto complessivo alla simpatia è 8, dunque ampiamente sufficiente.
Prezzo. Considerata la qualità e la quantità di cibo presente nella portata scelta, per un piatto di patate, cavoli (crauti) e un wurstel, 8,50 € vuol dire avere un margine davvero elevato di guadagno. Piatto unico come descritto, birra, piccola fetta di torta e coperto, tutto a 19,00 €, direi che si poteva stare nei 12,00 € -14,00 € tranquillamente. Il voto al prezzo è 6, appena sufficiente se lo si rapporta alla qualità e alle porzioni.
Riepilogo:
Voti al cibo: Patate 3, Crauti 6, Wurstel 8, Birra 6, Dolce 7 / Voto medio: 6;
Voto al servizio: 7;
Voto alla simpatia: 8;
Voto al prezzo: 6;
- Vedere “L’uomo nell’ombra” di Roman Polanski a 2.50 €, perchè ormai il film è passato in seconda visione, mi ha fatto sentire come se stessi rubando ai poveri. Comunque ottimo film, da consigliarne la visione. ↩
(invitante, sì! E poi ogni tanto questo genere di cibo ci vuole…)
il film ancora mi manca…anche un certo tipo di cucina mi mancherebbe ahahaah
Carlotta vediamo di recuperare nei prossimi giorni, in qualsiasi caso: grandioso!! vai con i krautii!
devo trasferirmi dalle tue parti. da noi costa tutto tanto: il pub austriaco che c’è da anni – e noi ci confiniamo con l’austria! – costa molto più di 19 euro a menù! dalle tue parti mi sentirei quasi ricca!
Sono d’accordo quasi su tutto.
Il mio cartellino dice:
Cibo – Patate 3, Crauti 6, Wurstel 8.5, Birra 7 (mi ha convinto la spiegazione sul perchè della scarsa varietà), Dolce 8 / Voto medio: 6.5
Servizio 7
Simpatia 8
Prezzo 6,5 (Ricordati che non sei in germania e che un wurstel importato non costa quanto prodotto e consumato sul posto. Inoltre i costi di ristorazione non sono solo quelli delle materie prime, quindi il confronto non va fatto con quanto avresti speso cucinando a casa.)
Voto medio complessivo: 7 +
Va bene, si può assegnare un 6 al prezzo perchè non siamo in Germania, anche se patate e cavoli li troviamo tranquillamente qui da noi a prezzi davvero contenuti, ma sul cibo non transigo e restano a 6.
secondo me devi dargli un’altra possibilità quando fuori ci sono 3 gradi di massima. Magari adesso stanno fuori allenamento.
Sicuramente, ma non prenderò più nè patate e nè crauti.
crauti, pure di patate e salsiccia erano la mia unica fonte di nutrimento nelle domeniche a sciare.
Napulì me lo dicevi e te le preparavo io le salsicce con weiss e il voto saliva a 9…
mi mettevo pure i pantaloncini da pirla bavarese e facevo l’accento da tetesco…
Te lo dico da semppre, apriamo ‘sto cazzo di locale che li prendiamo tutti a calci nel culo quest pseudopresidi di cucina alternativa…
(La proloco di Grana è meglio ;-)
Vero.