Abbiamo ancora qualcosa da dire
Tu ed io. Ricordo ancora l’ultimo affronto che mi hai fatto nella vasca da bagno, quando hai reiteratamente cercato di aggredirmi. Mi hai puntato, colpito, ferito. Tu ed io abbiamo ancora qualcosa da dire. Non parlare, fai silenzio, ora è il mio turno. Non pensare di farla franca, quella scia di calcare te la sciolgo con l’aceto e col sale. Ero lì seduto, felice e riposato, tra la ceramica bianca e le bottiglie di bagnoschiuma. Ho aperto l’acqua e tu mi hai puntato, colpito, umiliato. Tu ed io abbiamo ancora molto da dire. Ti ho presa per il collo, ti sei agitata e mi hai bagnato la faccia. Eri bollente, distaccata. Domani scendo in ferramenta. Prendo un soffione nuovo e te lo monto, stupida doccia.
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