World Naked Bike Ride a Torino
Sabato 12 Giugno 2010 a Torino si svolgerà un World Naked Bike Ride, un giro in bici per le strade del centro città completamente nudi. L’iniziativa è stata autorizzata dal Comune per errore. La risposta di un funzionario è stata: “Hei, ma non avevamo capito che naked vuol dire nudi”. I vigili urbani regoleranno il traffico nelle vie che interessano il percorso delle biciclette, la partenza è prevista alle ore 14:30 dal Parco del Valentino, sul lato verso Corso Vittorio Emanuele. Con l’iniziativa di ciclonudismo si manda un segnale pacifico contro la dipendenza dal petrolio e si celebra il potere e l’individualità del corpo: mostriamo il nostro corpo indifeso contro lo smog e il traffico. Non è obbligatorio essere completamente nudi, la regola è “svestiti quanto ritieni opportuno”.
“Il giro in bicicletta si svolgerà in una città considerata molto creativa e magica, ma allo stesso tempo anche molto conformista. Come ben sapete l’Italia è il luogo dell’ipocrisia moralista della Mafia e del Vaticano, così noi crediamo che la migliore medicina per questo Paese represso sia quella di mostrare i nostri corpi” [fonte: wiki.worldnakedbikeride.org]
Alcuni links per approfondire : www.worldnakedbikeride.org, wiki.worldnakedbikeride.org, www.ciclonudista.it

ma sai che ho rischiato di esserci anch’io? :-)
Ma come rischiato? Mica si corrono rischi qui, siamo gente pacifica e accogliente noi piemontesi ;-)
ahahah!!!
non ci credo!
peccato che abito troppo lontanto.
Per una volta l’ignoranza serve a qualcosa.
Voglio Cota nudo!!!!
e sulla bici senza sellino.. ops.
Essere Disgustoso, peccato si! Ci mancherai, in ogni caso è prevista una grande affluenza.
Luce, non mettere sotto una cattiva luce l’iniziativa :-)
cota nudo lo voglio anch’io, che diamine…
p.s. se c’era essere disgustoso gnudo venivo, ggiuro
Ma cos’è questo, un complotto?
Cota lasciamolo perdere, che si faccia un pediluvio con le sue amate scorie nucleari.
NUDI IN BICI.. So che una delle maggiori sostenitrici della MASSACRITICA dice che la bici è lo strumento erotico per eccellenza….questa è roba per Bresso..dovevano pensarci prima!
Ma non è mica un’iniziativa che parte dalla regione Piemonte, questa se la sono inventata in America già qualche annetto fa.
voi a torino siete sempre così avanti!
ma tu ci vai nudo-nudo? purtroppo io ho il gomito che fa contatto col ginocchio e non posso venire…
Si penso che ci andrò, magari indosserò il casco perchè ci tengo alla sicurezza. Tu potresti trovare una scusa più credibile, tipo che hai dimenticato la parrucca verde nel frigo o che sono atterrati i marziani in laguna :-)
dopo la CMmona di Roma una settimana fa, direi che il Ciclonudismo a Torino sarebbe il giusto seguito. Ma sono a Milano a fare una cosa che poi vi dirò. Mandate fotoooooooooo
Se tu ci vai solo con il caschetto, allora io metterei le mie bellerrime scarpe nuove!! peccato non esserci.
p.s. ho sempre pensato che nelle varie amministrazioni comunali ci fossero solo raccomandati, e per una volta la loro ignoranza serve a qualcosa di buono. :)
ma per noi donne… è igienico?
si attende foto
Se la tua bici è sporca sarà il caso che la pulisci, come pulisci le mutande, un pijama, un divano e qualunque altro posto su cui ti siedi o indumento che indossi, no?
Voglio le prove fotografiche!
:D
In tanti anni di blogging non ho mai messo una mia foto da vestito, figuriamoci se ne metto una a culo scoperto. Simple, Metro ed Elena… siete delle pervertite :-)
Oh Signur, come si dice da noi.
Mi piace :)
bè quasi quasi non sarebbe male, però non ha la bici :-D
no perché mi ci vedo nudo col casco da prussiano…
Una bici forse te la rimedio, anche col sellino morbido.
ma, un consiglio, è caldo a torino in questi giorni?
Caldo, si. Oggi era anche un po’ umido.
Tutti a Pinerolo!
A Pinareul ci veniamo dopo il giro in bici, preparaci una limonata fresca.
peccato non avere una bici…
Ci sono le bici del Comune di Torino, affittate al prezzo di 1 euro l’ora oppure 2,10 euro per tre ore.
sono una pervertita: che bella scoperta! almeno dimmi qualcosa di me che non so. comunque divertitevi anche per me e non fate sconcezze.
Dicevo così, per dire.
la storia dell’impiegato ignorante è una bella scusa politica per concedere il permesso senza perderci la faccia. Le rihieste sono prese dagli impiegati ma è il dirigente che le firma… fuori i nomi
Ovviamente quella era la versione ufficiale, i retroscena potrebbero essere molto più articolati, ma la cosa che conta è che si pedalerà e che lo si farà per una giusta causa.
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