Theobromia
Si percepiva una particolare concentrazione di vaniglia nell’aria, probabilmente è stata la troppa vicinanza alle piante di cacao, questo non lo capirò mai, fatto sta che ad un certo punto, al posto delle parole, il nostro fiato caldo ha iniziato a trasportare pasta di cacao. Pensavi una cosa, la dicevi e nella sua bocca ogni pensiero si trasformava magicamente in cioccolato. Era tutto regolare, fatto di pasta e burro di cacao, zucchero e vaniglia, come nella ricetta originale. Cremoso, morbido e così abbiamo parlato e parlato, non si voleva più smettere. Poi c’erano le confidenze, anche quelle più piccanti che prendevano un sapore nuovo e tu adoravi il cioccolato con il peperoncino, me lo hai sempre confessato.
Fa venir voglia di parlare smisuratamente.
Di cronaca nera.
A me piace il fondente amaro.
ah però!!..mi concentrerei sul ripieno piccante.. ;)
Aquestionoftime, una tavoletta di fondente amaro corrisponde ad un assassinato in qualche piccolo paese della provincia e ritrovato in un fosso con la sua bicicletta.
Patè d’Animo, le praline di pasta di cacao e peperoncino portano alla pace dei sensi.
le praline vere o quelle nelle confidenze?. Scusi, signor Futura.. sono sempre impreparata.
Quelle vere, quelle vere…
molte grazie. Corro in pasticceria. ;)
Potrei vivere per giorni solo respirando quell’aria.
Simple, noto con piacere una certa sua golositudine e approvo.
viene voglia di leccarsi le labbra. reciprocamente.
L’ho scritto appositamente.
peccato che a me il cioccolato fa schifo. fosse pasta di mandorle almeno…
Signorina la prego non bestemmi, sono un cultore del cioccolato ai massimi livelli.
è un problema suo, non mi riguarda.
bestemmia, hai ragione. che post.