Sono un romantico violento

La sensazione di ascesa e trascendenza che la musica può generare in un corpo è superiore a qualunque latte più, rinforzato con qualche droguccia mescalina 1 ad effetto speciale collaterale.

Quelle pastiglie mangiatele tu, io provo la vita sulla pelle.

Mi guardi, sorridi, io sono te. Ti aggancio per le dita sotto a un fascio di luci colorate impalpabili e ci agitiamo in pista. La voce è acuta e tagliente, il ritmo è serrato e incalzante, questa musica travolge. Le mani si agitano lungo i fianchi, i capelli sciolti sulle spalle nude disegnano cerchi di note blu e sulla tua pelle sapida di agrumi scivolano piccoli diamanti trasparenti. Non ci guardiamo che per un attimo, all’inizio e questo basta. Uno sguardo complice, interiore, breve, di sintesi assoluta, perché cinque sensi sono un limite quando una passione così unisce anche ciò che pensi, sogni, sei. L’anello è la musica che abbiamo dentro ed è quella che ci fa vedere la realtà da molte prospettive, senza mai giudicarla, gustandola in bocca e nella testa, pronti ad accoglierla, in tutta la sua violenza e dolcezza.

  1. “Arancia meccanica” di Stanley Kubrick, 1971

8 risposte a Sono un romantico violento

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