Sono un romantico violento
La sensazione di ascesa e trascendenza che la musica può generare in un corpo è superiore a qualunque latte più, rinforzato con qualche droguccia mescalina 1 ad effetto speciale collaterale.
Quelle pastiglie mangiatele tu, io provo la vita sulla pelle.
Mi guardi, sorridi, io sono te. Ti aggancio per le dita sotto a un fascio di luci colorate impalpabili e ci agitiamo in pista. La voce è acuta e tagliente, il ritmo è serrato e incalzante, questa musica travolge. Le mani si agitano lungo i fianchi, i capelli sciolti sulle spalle nude disegnano cerchi di note blu e sulla tua pelle sapida di agrumi scivolano piccoli diamanti trasparenti. Non ci guardiamo che per un attimo, all’inizio e questo basta. Uno sguardo complice, interiore, breve, di sintesi assoluta, perché cinque sensi sono un limite quando una passione così unisce anche ciò che pensi, sogni, sei. L’anello è la musica che abbiamo dentro ed è quella che ci fa vedere la realtà da molte prospettive, senza mai giudicarla, gustandola in bocca e nella testa, pronti ad accoglierla, in tutta la sua violenza e dolcezza.
- “Arancia meccanica” di Stanley Kubrick, 1971 ↩
Da qui “La sensazione di ascesa e trascendenza che la musica può generare in un corpo è superiore a qualunque latte più, rinforzato con qualche droguccia mescalina ad effetto speciale collaterale.” a qui, c’è tutto il senso del post.
Perfetto.
ma come state bene voi..solo io mi sn beccata questa influenza intestinale che …..altro che droguccia…nn sai che musica!
L’unica cosa da fare in questi casi è riposarsi e bere molto.
bellina questa storia della musica che è un anello. quindi, invece della vera, le regali un cd? ;))
‘mi guardi, sorridi, io sono te’.
impeccabile.
non è vero romanticismo senza un po’ di violenza…
Visto Patè d’Animo? Ce le inventiamo proprio tutte pur di non…
Grazie Mich.
Biondatinta, guarda che così istighi ad usare toni forti.