Per gli amici, Paolona

Da qualche settimana frequento un corso di approfondimento tecnico in lingua straniera. È interessante, siamo soltanto sei allievi, le lezioni sono articolate e bene organizzate. Ci vado a piedi perché è vicino. Ho socializzato con tutti gli iscritti e mi son trovato bene fin da subito. Con la Paolona, spacchiamo.

Paolona ha una voce che spettina, potente come non ne ho mai sentite prima. “Ti prego, quando mi parli girati di profilo perché mi mandi i capelli indietro e si aridiscono. Sono appena stato dal barbiere”. Lei ride come una forsennata e io le vado dietro a ruota. Non mi trattengo, è più forte di me. Non sono uno che riesce a nascondere e trattenere, se una situazione mi fa ridere rido e basta. Non ci penso.

Durante la lezione siamo composti e attenti, educati e precisi, ma è dopo che ci facciamo le grasse risate, al ritorno, quando si esce. Ride forte, ma proprio forte, fortissimo e mentre lo fa mi tira certi pugni sulla spalla che pare il destro di un pugile. D’accordo, lei è molto divertente e di compagnia, quello che vuoi, ma alla sera sono tutto livido e con le spalle che non girano. Ora lo sai che faccio? Mi vendico. La lascio andare avanti e mentre parla le tiro un calcio sulla schiena da mandarla a terra, così vediamo se ride ancora.

Secondo me si.

Poi magari è solo che ha dell’affetto in più e quello è il suo modo per dimostrarlo…

13 risposte a Per gli amici, Paolona

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