Un inizio
Era sul mare e le case erano piccole e bianche. Case di pescatori, modeste abitazioni disegnate dalla vita. Poi c’erano i colori dei frutti, gli aromi delle piante e i bambini che correvano lungo i viottoli in salita, quelli che dal mare portano al paese. Oltre, solo le colline e un’ostile quanto spontanea vegetazione. Volevo accostare le finestre, in cerca di un silenzio che non avevo, ma la carne si strappava e la pelle pungeva. Le sere erano lunghe e il caldo entrava nei respiri, solo la musica della notte avrebbe potuto cullare i pensieri più distanti.

e tutto perché non avevi messo abbastanza protezione solare!
Ora mi spiego il perchè.
Grecia? :)
smetti ogni tanto di abbracciare i cactus..
Si amico Larvotto, è uno scorcio greco.
ho respirato mare, il tempo di leggere. ne hai ancora?