Non c’è problema
Avrei voluto parlare della rivoluzione popolare, anche di quella armata, del fatto che i comunisti non esistono più, ma i fascisti godono di ottima salute, della Lega Nord e del livello culturale di chi la vota e ne fa parte, delle speculazioni in borsa, della legge della domanda e dell’offerta, della democrazia malata, di chi viene eletto a maggioranza ma nei numeri rappresenta solo la minoranza dei votanti, della privatizzazione dell’acqua e delle conseguenze che ha lo stupro di un diritto fondamentale, di una classe politica Robin Hood al contrario che ruba ai poveri per donare ai ricchi, della Chiesa e dei preti che dall’alto del loro pulpito predicano bene ma razzolano molto male, di un Dio che si è fatto strumento indispensabile per imporre la volontà di pochi sui molti, delle guerre per l’oro, i diamanti, il petrolio e di un Presidente del Consiglio che definisce la “guerra giusta” quando i morti che fa la guerra, ogni guerra, non sono mai giusti.
Parlerei delle centrali nucleari e dei centomila anni tondi che occorrono perché le scorie radioattive siano smaltite, del ponte sullo stretto di Messina che non risolverà l’imbottigliamento della Salerno Reggio Calabria né le disastrose comunicazioni ferroviarie in Sicilia, degli operai senza lavoro che protestano sui tetti per dare un po’ di visibilità alla profonda disperazione, dei mezzi d’informazione che si auto censurano per non dare fastidio ai potenti, della lenta ma graduale prevaricazione della televisione privata sulla televisione di Stato e di un monopolio privato che sta divorando un’informazione stanca e sottomessa, di tutte quelle persone ancora senza una casa, in attesa, sfrattate, rovinate da mutui che non riescono più a pagare, delle banche, delle agevolazioni statali alle banche, della mancanza di controlli da parte dello Stato sulle cose pubbliche, della lotta alla Mafia, alla Camorra, alla Ndràngheta fatta meticolosamente a macchia di leopardo, per non disturbare i grandi interessi dei grandi elettori e perché ogni voto in fondo è un pezzetto di potere che noi diamo, più o meno consapevolmente, a una banda di sciacalli.
Avrei voluto parlare, ma non lo faccio. Va tutto bene, la crisi è finita, mangiamo la pizza, guardiamo le veline e andiamo in pace.

…ecco bravo, a quando la gita a Piozzo per la birra Baladin ?
:-)
così affoghiamo tutto nella schiuma
Potremmo davvero organizzare una grande gita popolare a Piozzo, per affogare tutto nella schiuma. Propongo due date: sabato 27 febbraio oppure sabato 6 marzo.
A volte preferirei essere di superficie. Tu no?
Amen.
No Calzino, forse sono un po’ masochista in questo, ma ho ancora la speranza di un risveglio collettivo dal grande sonno indotto e poi mi piace conservare una certa lucidità per continuare a denunciare questo sfacelo.
Sciuscia, amen è l’anagramma di mena.
Propongo il 6 marzo, che torno da Milano e ho bisogno di qualcosa di forte per riprendermi…
;-)
Molto bene, direi che la si può organizzare come ai vecchi tempi ed estendere l’invito agli amici liguri e lombardi o a chiunque abbia voglia di farsi una buona bevuta in compagnia, sorseggiando una birra plurisegnalata anche da Slow Food.
volevo scrivere mena ma suona meno bene dopo il commento n°6. quindi:
meniamo!
vada per il 6.
l’insostenibile necessità della sbronza collettiva
Direi che a questo punto urge preparare un post incentrato sull’iniziativa.
C’hai ragione. Ma gli stolti vivono più tranquilli e a volte li invidio…
Hai fatto bene a non parlarne, meglio vivere nell’ignoranza e infelici, va tutto bene, la crisi non c’è più e sono già 40 o 50 volte che arrestano qualcuno tra i primi 30 ricercati di mafia e camorra, ne possono anche arrestare 100 tutti assieme e tutti assieme sono tra i primi 30 ricercati, mistero!!
quanto mi piaci indignato!
Grazie Bombay, è più forte di me, non riesco a trattenermi troppo.