Considerazioni sulla vita

Mentre ritagliavo le bamboline di carta colorata nel mio piccolo stanzino buio, ritaglia prima e ritaglia poi, è precipitato un pensiero che mi ha interrotto: quanto vive un essere? Vive per tutta la durata del suo corpo vivente o per il tempo che il suo corpo e i suoi pensieri sono ricordati? In questo secondo caso, dopo morto, vivrò ancora per un massimo di dodici mesi, giusto il tempo della durata di un dominio registrato. E tutti questi appunti si scioglieranno, come burro nella polenta 1.

  1. Ovviamente faccio il verso a questo capolavoro <–

8 Commenti a “Considerazioni sulla vita”

  • Come mi piace la spugna!

    ..Dunque, che dire: poni la domandona da un trilione di eurodollari, quella che si pone l’uomo sin dai tempi dei tempi, per la quale ha ucciso, amato, creduto, combattuto, pianto, cercato, pensato, lottato, organizzato, disfatto, partorito, scritto, lavorato, pregato, polemizzato, osservato, disegnato, creato, scolpito, progettato, andato sulla luna… e, insomma, per la quale ha odiato e amato.

    [credo che uno viva finchè il corpo esiste; se ha culo ed è stato un figo o un emerito stronzo lo si ricorderà anche dopo morto, finchè lo ricorderanno e ci sarà memoria collettiva nel farlo]

  • raffaela:

    mia madre, ad esempio, fa una polenta che è difficile da dimenticare…(ps: quando si ricorda!)

  • Luce:

    Domandona si!! Come chiedere se siamo solo corpo o se c’è anche l’anima.. cos’è il “ricordo” in fondo?.. quello che uno lascia sono respiri, tocchi, pensieri, sogni, colori.. passeranno, cambieranno e vivranno ancora.
    Io SONO respiri, tocchi, pensieri, sogni, colori.. ma temo che il mio corpo passerà, cambierà e morirà. Azz!!
    Mi è venuta voglia di polenta.

  • dunque:
    a) ci piace la spugna arancione :)
    b) alcuni sono già morti anche se respirano
    c) massimo rispetto per la citazione ;D
    d) m’è venuta voglia di polenta, mannaggi!

    un bacino

  • mich:

    io ora vorrei ricordarmi il titolo di un racconto di buzzati che parla più o meno della stessa cosa (o forse no: me la ricorda solo, ma fa lo stesso).
    ad ogni modo il burro nella polenta è una goduria.

  • micca:

    la spugna è bellissima

  • aurea:

    suppongo che quella spugna arancione ci distragga dalla tua questione. è bellissima quella spugna.

  • prima di tirare le cuoia ricordati di mettermi i plugin nel blog…

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“La Neolingua era distinta da quasi tutte le altre lingue dal fatto che il suo vocabolario diventava ogni giorno più sottile invece di diventare più spesso. Ogni riduzione rappresentava una conquista, perché più piccolo era il campo della scelta e più limitata era la tentazione di lasciar spaziare il proprio pensiero. Si sperava, da ultimo, di far articolare il discorso nella stessa laringe, senza che si dovessero chiamare in causa i centri del cervello”.
George Orwell, 1984

"Neolingua"
un post di Scritti Apocrifi

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