Da leccarsi (i baffi)
Per questa sera ti ho preparato delle vere leccornie. La tavola è apparecchiata, le luci sono soffuse, la musica e quella giusta e il menù strabilia. Come antipasto c’è la carta colorata strappata a mano su un letto di foglie, quella che ti piace tanto. Di primo ti ho fatto i tagliolini di fili d’erba con salsa di fango, di secondo le polpette di terra con sabbia e pietre rosse. Come contorno, i tappi saltati e i cocci di vetro colorato. Il dolce è una sorpresa. Ti aspetto alle otto, mi raccomando, che le foglie si freddano.


le foglie fredde sono indigeste in effetti. poi si allungano troppo e diventano felci…bleah.
Vero, verissimo. Il pezzo forte è la salsa di fango, pensa che ho trovato la ricetta di come la faceva la nonna. Queste sono le cose importanti e che vale la pena di tramandare.
Ahahah, mi hai fatto venire in mente i giochi che facevo da piccola, quando io e gli amichetti prendevamo le cose che trovavamo e facevamo finta di cucinare.
Poi ho conosciuto presto il sesso col mio vicino di banco (avevo otto anni, lui era il fico ripetente: ne aveva quattordici) e da lì non ho più smesso.
A quest’ora ormai deve aver già digerito….chissà!
dopo la cena si gioca al medico pazzo?
dobbiamo, assolutamente, riprendere le cure.
…se tanto mi dà tanto, il dolce lo porto :-D
hai dimenticato le bevande.. non si può!
se la vuoi, ti passo sottobanco la ricetta del brodo di segatura, una vera prelibatezza