Il fumo dei camini
la bocca col lucidalabbra
i cappotti caldi
gli abbracci stretti
il ghiaccio sulla strada
i pensieri raccolti
gli occhi lucidi
la cioccolata calda
le calze spesse
mano nella mano
corriamo
in questo inverno che non vuol finire.
“La Neolingua era distinta da quasi tutte le altre lingue dal fatto che il suo vocabolario diventava ogni giorno più sottile invece di diventare più spesso. Ogni riduzione rappresentava una conquista, perché più piccolo era il campo della scelta e più limitata era la tentazione di lasciar spaziare il proprio pensiero. Si sperava, da ultimo, di far articolare il discorso nella stessa laringe, senza che si dovessero chiamare in causa i centri del cervello”.
George Orwell, 1984
Tra poco ritorna il caldo e ti riempirò le tasche di sabbia :-)
Poi io la bagno e ci faccio le polpette.
sono uomo, non commento :-D
Trovi che sia da femmina commentare questo post?
Awwwww ma che bello… mi ha subito dato una sensazione di calore!
Non è da femmina… dimostri tanta sensibilità, rara in questi tempi.
(tanto bello… il calore dell’inverno)
Tzè, punte fredde delle dita! Prova a venire qua a -17, e poi ne riparliamo!
Dove hai trovato casa, sul Monte Bianco?
dimmi che quella cosa si mangia. e che sa da marmellata di arance amare.
Volendo si può anche mangiare, ma non garantisco sugli effetti.
se il freddo genera questi pensieri poetici, che continui pure!!
mi piace! :)