Boccia di latte
Eccomi. Sono il maniaco assassino che entra, ti colpisce più volte sulla testa con la paletta per dolci e ti finisce con le forbici per il tacchino.
Ancora una volta hai lasciato aperta la porta di casa. E io come lo spiego agli inquirenti che è successo tutto in quell’attimo che son sceso in latteria? Il latte e il sangue non vanno d’accordo, si sa.
Gli uomini vestiti con la tutina bianca sono precisi. Faranno i sopralluoghi, calcoleranno i tempi, anche molte volte e con minuzia, ne sono certo, poi usciranno tante versioni dei fatti e i tempi non corrisponderanno più, perchè li avranno calcolati in troppi e troppo. Fughe di notizie, corruzioni facili, tanti e tanti indizi, ma senza peso perchè gli indizi non sono prove, e poi le suggestioni popolari, il desiderio di giustizia, le gogne mediatiche e mi ritroverò seduto su poltrone bianche a spiegare un plastico di merda. Qualche mese dopo scriverò anche un libro dal titolo “La mia verità”, per racimolare qualche euro da spendere in spese processuali e insinuare qualche dubbio nelle tesi che mi vogliono condannato. Alla fine di tutto sarò scagionato, anzi no, sarò condannato. Beh, fate un po’ voi. Comunque non se ne parla, domani mattina scenderai tu in latteria a comperare la boccia di latte. E chiudi bene la porta.
Sei geniale.
Esagera.
mi ha fatto un po’ rabbrividire, lo ammetto.
mi sembra ottima, come motivazione
Vero?