Blog è…
L’altra sera a casa di amici si è parlato di blog, della differenza che c’è tra un sito web e un blog. Dire che la differenza sta nel fatto che costruire un blog sia meno oneroso in termini economici è indubbiamente molto riduttivo, mi ha colpito. Molte volte quando ci relazioniamo con con gli altri diamo alcune cose per scontate, ma può essere un errore fidarsi delle apparenze ed è sempre meglio approfondire. Sotto a una bandana, per esempio, potrebbe nascondersi un trapianto di capelli.
Mi ha colpito il fatto che una persona potesse fare delle considerazioni primordiali e approssimative su uno strumento di comunicazione di tale portata e diffusione. Una persona che si definiva “di cultura”, oltretutto. Cultura, parola grossa. Una convinzione simile forse la si poteva giustificare dieci anni fa, quando sono nati i primi blog, ma oggi, che abbiamo sotto agli occhi le gioie e i dolori di questo strumento invertebrato, non è più giustificabile. Per questo, per il mio amico ignorante, e per chi in questi dieci anni si è un po’ distratto o gli si sono ossidate le sinapsi, proverò a definire in forma sintetica e chiara la differenza che c’è tra un blog e un sito web.
Un sito web è uno strumento di comunicazione statico e verticale, senza possibilità di interazione da parte del visitatore/lettore.
Un blog è uno strumento di comunicazione dinamico e orizzontale, con possibilità di interazione da parte del visitatore/lettore.
Sono graditi eventuali ulteriori suggerimenti di sintesi e chiarificazione sull’argomento, ora non hai più scuse.
L’ho studiato così tante volte…per questo ho un blog.
Studiato? Forse volevi scrivere usato… :-)
forse lo conosci già, ma se ti è sfuggito leggere questo, prego, ci sono molte risposte e molte domande (è promozione, ma non autopromozione, non l’ho scritto io):
http://splendidiquarantenni.wordpress.com/2009/07/12/anime-blogghe/
La blogsfera è l’intelligenza collettiva della contemporanea cultura convergente.
Mich, lo avevo letto e commentato quando era stato pubblicato. In ogni caso, grazie per la “rinfrescata” è sempre emotivamente toccante rileggerlo.
Lola, penso che usare il termine intelligenza per definire la blogosfera sia riduttivo. E’ un termine con un’intrinseca valenza positiva, mentre qui su internet, come accade nella sfera tangibile, cioè nel modo “reale”, esistono episodi positivi e negativi.
uhm, vero.
Io al blog (e non intendo solo il mio) devo moltissimo, devo pensieri inaspettati, esercizi di memoria, incontri di visi e parole e sentimenti e sensazioni mescolate e città nuove ed occhi nuovi con cui vederle ed occhi nuovi con cui vedermi (anche questo perché no…).
Devo molto alle anime blogghe, felice, nel mio piccolo, di farne parte anche io…
:-)
Naplillo ci sono blog che non possono essere commentati…
Per questo il blog lo definirei Diario adolescenziale…
tipo quelli colorati… dove si scriveva un po’ di tutto, s’appiccicava la gomma del moroso, il preservativo non usato, quella dove s’usava il liquid paper e ci si riscriveva su 20 volte… i pennarelli le matite e smalti non mancavano mai su quelle luride e vive pagine….
Un sito è un sito… generalmente statico e pur sempre aperto con l’intenzione di divulgare un qualcosa… che porti soldi o informazioni.
BaciuZ
mi sembra di avre visto Altro…
.. sbucare tra sesta e la settima riga
concordo con la tua definizione!
il blog a me ha salvato la vita
:)
No m, studiato. Ora negli esami di Com.ne va di moda parlare di blog.