Proibizionismo come Stato

Con la proibizione degli alcolici ai ragazzini al di sotto dei sedici anni il Sindaco di Milano Letizia Moratti ha lanciato un sasso che avrà del seguito. Credo sia una scelta sbagliata o quantomeno inutile e dannosa: proibire qualcosa a qualcuno, con una legge o un’ordinanza, è solo la strada più semplice per aggirare un problema. Senza formazione, senza che qualcuno spieghi nelle scuole e attraverso i media che gli alcolici e i superalcolici fanno male, perché possono provocare danni fisici e dipendenza a chi li assume, soprattutto in grandi quantità, non si va da nessuna parte.

Lo strumento della proibizione è usato come i manganelli al G8.

Stai facendo qualcosa che ti fa male? Io come Stato non ho tempo, voglia e interesse a spiegarti che ti fa male, non mi interessa se in televisione e alla radio passano continuamente pubblicità di alcolici e di superalcolici che ti condizionano e ti invogliano a bere, anche perché sono pubblicità che come Stato mi fanno guadagnare veramente molti moltissimi euro. Così, aspetto che li compri e quando li bevi, sempre come Stato, ti vengo a dare una bella manganellata sulla testa e te la rompo, ma soltanto un poco, non troppo, al massimo per 450 euro1, così puoi continuare a bere e a rimanere ignorante, senza sapere perché ti fa male, continuare a spendere, facendomi guadagnare veramente molti moltissimi euro, come Stato.

  1. Milano, 17 luglio 2009 – La Giunta comunale ha deliberato la sanzione di 450 euro, che risulta ridotta rispetto ai 500 euro di sanzione prevista dalla legge, se pagata subito; il sequestro cautelare delle bevande e la confisca amministrativa per chi detiene, consuma o a chi cede anche a titolo gratuito, bevande alcoliche di qualunque gradazione ai minori di 16 anni. La sanzione sarà notificata ai genitori dei minori. L’ordinanza entrerà in vigore, in via sperimentale per 120 giorni, lunedì 20 luglio, dopo l’affissione all’Albo Pretorio.

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