De generazione
Questa mattina, uscito dal Caffè, ancora un po’ addormentato e con i pensieri non del tutto a fuoco, attraverso la piazza seguendo una diagonale immaginaria. Mentre passo tra due Signore di una certa età, donne degli anni quaranta per intenderci, sono costretto ad ascoltare ciò che si dicono. Loro parlano forte ed io rallento il passo perchè formano una piccola strozzatura al mio percorso diagonale immaginario.
“Ciao, come va?”
“Bene, siamo qua.”
“Se siamo ancora qua vuol dire che va bene.”
Ecco, mi hanno spaventato. Ero quasi angosciato per loro. Quella sequenza di domande e risposte pronunciate a macchinetta, come se leggessero un copione, sembrava tratta da un brutto dialogo tra amiche. Per prima cosa mi si è gelato il sangue, immediatamente dopo mi sono domandato a chi fossero convenienti quei convenevoli vuoti e di forma. Non sarebbe stato meglio un ciao senza fermarsi? Quando non si ha nulla da dire, è preferibile starsene in silenzio. Accenna un sorriso, piuttosto che recitare la tua sequenza di parole inutili e se proprio vuoi far ginnastica con la lingua, bacia quel sacco di pulci che porti al guinzaglio e fai felice qualcuno.
Chi é così severo con gli altri poi non riesce a concedersi nulla di meglio :-)
Ah, e poi volevo dirti che non ho capito bene questo post :-D
Dai! Era davvero molto triste sentir parlare quelle due Signore, il frutto di un retaggio culturale di sottomissione psicologica di stampo maschilista borghese. Erano come svuotate dell’anima, davvero, provavo un senso di pena per loro, mi ha colpito sapere che ci sono ancora persone così.
“il frutto di un retaggio culturale di sottomissione psicologica di stampo maschilista borghese”??
Intendo dire che quelle due donne erano ridotte così non perchè sono nate così, ma perchè sono vissute in un ambiente “di sottomissione psicologica di stampo maschilista borghese” che le ha rincoglionite fino al midollo.
Ti devo tradurre anche che cosa vuol dire sottomissione, psicologico, maschilista e borghese? :-)
La variante è: Hai visto che caldo?
Sì, si muore.
Non esistono più le mezze stagioni!
Vade retro…
ehi! guarda che ho capito benissimo, mi sembrava semplicemente un’affermazione esagerata. e se fossero stati due uomini? insomma…sono cose che si dicono, e ti diro’ io non ci vedo tutto questo scandalo. se dovessi parlare solo quando mi sento dell’umore adatto e con qualcosa di serio da dire, dovrei stare sempre zitta. che’ dirai, non e’ poi un male, pero’ alla fine anche no. e’ anche bello chiacchere del piu’ e del meno, la vita non e’ tutta piombo purtroppo o per fortuna. un po’ di leggerezza!
Due uomini di quegli anni dici? Non credo sarebbe stato possibile è una tipicità che ho riscontrato in molte donne di quella generazione. In ogni caso, non ho statistiche che possano attestare inequivocabilmente quanto ho scritto, volendo, ho molti esempi da portare, questo si.
Sinceramente, mi scandalizza di più la stupidità umana che uno col culo fuori dai pantaloni.
E’ bello chiacchierare del più e del meno, sono d’accordo, ma le due Signore non parlavano nemmeno di quello, in quel preciso momento sprecavano la loro vita e facevano perdere tempo anche a me.
Ribadisco, la loro stupidità è stata indotta da un sistema che ha raggiunto il suo massimo splendore negli anni passati.
Se parliamo di leggerezza, sono il primo ad essere leggero, ma le pietre proprio non riesco a digerirle :-)
A Turin è così, a Napoli ti avrebbero fermato e chiesto se volevi acquistare un pezzo del cavallo di Troia :-D
A Napoli son creativi :-)
Lo faccio sempre, piuttosto che dire una frase fatta opto per il silenzio che poi sembra sempre una cosa profonda, da pensatore.
Comunque quando si ha sete non c’è niente di meglio di un buon bicchiere d’acqua.
Napoli, Marechiaro:
signora: “quello, mio figlio, si è laureato ed è andato a Milano, ma pure là tiene problemi di lavoro”
Venditore abulante: “signò, chell’chell’chell’chell’è!”
(traduzione: in Italia, ovunque si vada, la situazione non cambia poi molto, bisogna accettarla e comportarsi di conseguenza)
Uh! Marò… :-)