Oggi qualcuno sciopera e qualcuno no

Diritto alla rete!

Per oggi è stato indetto uno sciopero su internet contro il Ddl “Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. Modifica della disciplina in materia di astensione del giudice e degli atti di indagine. Integrazione della disciplina sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche” approvato dal Consiglio dei Ministri il 13 giugno 2008 con Atto della Camera n.1415 del 30 giugno 2008 e  in corso di esame in commissione in data 7 luglio 2009. C’è chi lo promuove e dice che questo Ddl è un bavaglio alla libertà di parola su internet, chi non aderisce dicendo che non serve a nulla protestare nel silenzio con un’adunata in piazza ma occorre passare ai fatti concreti e c’è anche qualcuno che sostiene il Decreto Legge Alfano, perchè dice che è uno strumento che tutela le persone da chi potrebbe in qualunque momento screditarle o diffamarle attraverso la rete.

Io, pur non essendo favorevole al Ddl Alfano sulle intercettazioni, perchè è l’ennesimo tentativo di controllo dell’informazione, di bavaglio della comunicazione e di limitazione della giustizia imposto da un gruppo politico che ha già il potere su tutto, non sono d’accordo con nessuno dei tre punti di vista emersi. Sul primo punto di vista non sono d’accordo perchè è uno sciopero che non porterà da nessuna parte, è come illudersi di poter sensibilizzare delle pietre. Sul secondo punto di vista non sono d’accordo perchè l’uso di strumenti illegali, come l’haking di sistemi informatici o il nascondersi dietro a indirizzi fasulli per poter continuare a dire e a fare liberamente ciò che si faceva prima, è semplicemente un escamotage che non risolve un problema. Sul terzo punto di vista non sono d’accordo perchè le leggi che tutelano le persone dalla diffamazione esistono già, basta applicarle.

La mia risposta al problema? Fottetevi stronzi.

Tra parentesi, nel logo dello sciopero c’è un errore. Il plurale di blogger non è blogger, come è stato scritto, ma bloggers con la esse finale.

2 Commenti a “Oggi qualcuno sciopera e qualcuno no”

  • mousse:

    In realtà le parole straniere usate in italiano non prendono il plurale. Quindi blogger in senso plurale è grammaticalmente corretto.

    Che poi siamo tutti paranoici su ste cose è altrettanto vedo. Cambia qualcosa e tutti a temere chissà quali conseguenze.

  • m:

    Sulla questione della esse per il plurale mi sta dando una notizia.
    Per il resto, il polverone sollevato è il solito tentativo di cavalcare un’onda che puntualmente si infrangerà nel nulla. Diciamoci la verità, siamo governati da politici ormai morti da diverso tempo, senza nuove idee, senza programmi che guardano a lungo termine, senza il minimo senso di Repubblica, di solidarietà e di futuro. Che cosa ci si può attende da una carcassa in putrefazione? Solo vermi e una lenta decomposizione. Sono talmente astuti che si sono messi a smontare la democrazia cominciando dai pilastri, così gli cadranno il tetto e le pareti sulla testa. E’ solo una questione di tempo, caro mousse.

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“La Neolingua era distinta da quasi tutte le altre lingue dal fatto che il suo vocabolario diventava ogni giorno più sottile invece di diventare più spesso. Ogni riduzione rappresentava una conquista, perché più piccolo era il campo della scelta e più limitata era la tentazione di lasciar spaziare il proprio pensiero. Si sperava, da ultimo, di far articolare il discorso nella stessa laringe, senza che si dovessero chiamare in causa i centri del cervello”.
George Orwell, 1984

"Neolingua"
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