Discorsi da viaggio

Preparo la borsa e parto, oggi pomeriggio. Mi piace partire così, all’improvviso. Non mi spaventano i viaggi, anche quando sono lunghi e difficili. Molte volte si trasformano in preludio alla vacanza o vacanza stessa, il viaggio è vacanza. Mi piace soprattutto il treno, che mi permette di leggere e di portarmi avanti con gli arretrati, ho delle pile di libri accanto al letto che sono quasi più alte del comodino da notte. E poi, mi piace scrivere in viaggio, disegnare o quando la compagnia lo permette, scambiare discorsi da viaggio con chi mi siede accanto. Ho parlato in inglese, in francese e anche in spagnolo, ovviamente senza conoscere nessuna delle tre lingue. C’è chi le studia e chi le parla, lo dico sempre, io le parlo. I miei viaggi si trasformano in avventure, accadono cose che farebbero tremare le vene ai polsi a chiunque o divertirebbero da morire anche la persona più triste e malinconica della terra.

Mi piace viaggiare, forse è soltanto una questione di atteggiamento, di predisposizione o di percezione, ma quando viaggio i colori sono più vividi, le voci più incisive, i profumi più intensi e mi sale un forte desiderio di abbracciare il mondo.

6 risposte a Discorsi da viaggio

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