Cavalli esemplari
Scendi per cercare un digestivo da bere con gli amici e ti trovi catapultato in una situazione che ha del paradossale. Chiudo la porta e mi sento battere una mano sulla spalla. Ti piace di più se ti dico che “questa è una situazione irrazionale” oppure se ti dico che “questa è una situazione surreale”? Beh, insomma. C’è una certa differenza tra le due cose. Nell’irrazionalità la ragione è la grande assente e con lei svanisce anche la logica, mentre nel surreale non si nega propriamente la ragione. Direi che il surreale è più vicino all’incredibile che al folle, è una condizione che si presenta in un evento o in una situazione inattesa, qualcosa che sorprende, però spiegabile.
Entra, non mi piace parlare di certe cose qui sul pianerottolo.
Entriamo, attraversiamo l’ingresso e ci affacciamo. Stiamo riprendendo il discorso, quando entrambi vediamo passare un cavallo marrone a macchie bianche dalla finestra del secondo piano. Ecco, questo è surreale. Un cavallo che vola è surreale. Spiegabile col fatto che il cavallo è di gomma, che è pieno d’elio e che sul fondo della pancia ha un anello con una cordicina che dev’essere sfuggita dalla mano di qualcuno. Vedi? Parlavamo e neanche a farlo apposta mi è arrivato l’esempio dalla finestra. Ora, se quel cavallo al posto di svolazzare in alto nel cielo, avesse spaccato il vetro della finestra con un calcio, avesse versato della benzina sui mobili e sul pavimento e avesse dato fuoco all’appartamento, sarebbe stata certamente un’altra faccenda.
Avrebbe tenuto un comportamento irrazionale in ambito surreale?
A quel punto non ce l’ho più fatta, l’ho spinta fuori dalla finestra.
Comportamento irrazionale in ambito surreale, ma che vuol dire?

Chapeau!
Ovviamente l’”io narrante” e’ un cavallo, vero?
e se fosse stato un suggerimento psicanalitico in ambito onirico?
(meraviglioso, bellissimo, uau :)
In tal caso, il cavallo è un ventriloquo francese dei primi del novecento di nome Maurice e la Signorina Therese, una volta spinta fuori dalla finestra si sarebbe rialzata, rimessa a posto i capelli, sarebbe rientrata per il balcone e mi avrebbe cosparso di mazzate.
ed io resto seduta qui, guardo e applaudo…
Ci sono delle poltroncine da cinema da qualche parte, le vado a cercare.
pop corn, zucchero filaaaato, duri di mentaaaa…
… polpette al sugooo, bucatini all’Amatricianaaa, vin Chiantiii.
Che diavolo sono i duri di menta?
chissà se ho ritrovato il Napolino di qualche anno fa…
o forse mi son persa?
Non ti sei persa, lo hai ritrovato :-)
ma c’era un matelat sotto, almeno? a molle? ad acqua? a spina di pesce?
allora un sorriso di lucidalabbra ed il solito profumo di basilico. a te.
Aurea, no. Nulla, non si è fatta nulla perchè c’era un ballatoio dall’altra parte. In pratica, le ho solo fatto scavalcare la finestra di forza. Nessuna vittima, nessun dolore.
[...] disorientandolo con le parole, dopo sembrava un agnellino. Infine, ho scoperto dove si trova il cavallo esemplare: è finito col filo attorcigliato a un balcone che fa angolo, vicino alla piazza. Da lì non se ne [...]