Strofinàti piano
Mi è venuta voglia di scrivere uno di quei post che capisco solo molto tempo dopo, uno di quei post a tempo. Certe volte capita di iniziare a scrivere senza sapere con precisione ciò che si sta per scrivere. Forse non ti succede, ma è un po’ come aprire un libro di cui non conosci ancora la trama, di cui non hai letto la quarta di copertina e che nessuno ti ha raccontato. Ti attrae. Assapori il titolo, la composizione, il colore, la dimensione. Così, ti avvicini e incominci a mangiarlo. Rapito per caso, come una voce ammiccante che passa alle tue spalle di paura e desiderio e lo sfioro consapevole di una mano leggera sulla pelle in una stanza di luce. Le dita incominciano a muoversi per conto proprio e producono contenuti, attraversando la tastiera da una parte all’altra, veloci. Ogni volta mi stupisco e mi stupiscono. Ho la vaga idea che le mie dita pensino in proprio e abbiano trovato così il modo di comunicarmi ciò che sognano e immaginano, con tutte le lettere che pigiano in questa tastiera elettrica.
Mi rapisci. Piano.
Così bello quello che scrivi :-)
Mi piacerebbe sapere cosa sognano le tue dita!
Grazie, sono commosso.
quello che lega è che poi, le tue dita, lo raccontano anche a noi.
interessante…
tastiera elettrica?
(bello)
Certo, elettrica. Molto elettrica.
“Ti ho spiegato come camminare sui carboni ardenti, sei riuscita a bruciarti anche le mani” … C’è della vera poesia qui :-)
Si, che ridere. Ultimamente scrivo dei sottotitoli che mi mettono di buon umore, spero sia lo stesso anche per chi li legge.
L’ho letto con l’accento sbagliato. Strofìnati piano, in vece di strofinàti.
e ora rileggo
Il titolo, come ogni cosa, ha un suo perchè :-)
alla quinta rilettura…. stavolta se non altro capisco il post, che è già un passo avanti. Sarà che anche io come sq leggevo con l’accento sbagliato.
bello.
Sai che non capisco che cosa ci sia di complicato? Dico sul serio, mi dispiace un sacco quando scrivo cose complicate, con questo non voglio dire che mi hai dato un dispiacere, ma solo che vorrei essere più comprensibile (e comprensivo).
il titolo è piuttosto erotico…
Naplillo!!! Naplillo!!!
Beh che fai? Mi riprendi? :-)