In uno sguardo
Muoio e nasco
e ancora muoio
ogni volta che ricordo
ogni volta che dimentico
il dolore del mondo
e la sua gioia.
Sento
provo
soffro
e assaporo
in un attimo, però infinito.
Muoio e nasco
e ancora muoio
ogni volta che ricordo
ogni volta che dimentico
il dolore del mondo
e la sua gioia.
Sento
provo
soffro
e assaporo
in un attimo, però infinito.
io lo so! battito di ciglia! cosa ho vinto?
(Come faccio a dirle che non era un indovinello? Le voglio bene, non la voglio ferire. Mi dispiacerebbe coprire con una frase un po’ dura questo suo euforismo che adoro. Non commenterò e me ne starò qui in silenzio a guardarla, ecco cosa farò. La guarderò zitto zitto, qui, piacevole euforia)
wow.
che post filosofico. :)
penserò per un po’ al significato prima di commentare…
ma è così faticoso, a volte. ti abbraccio, tanto.
Gli attimi infiniti mi fanno una paura bestiale, come assaporare la sofferenza. “Una lasagna, che mi si dia una lasagna!” direi in un’occasione così, sperando di sviare.
Che bello, hai la emme col puntino. Mettiamo i puntini sulle emme.
bella…..le poesie non si interpretano, si sentono attarverso le emozioni…
Dov’è il punto sulla m? Non sarà mica lo schermo, no?
E comunque sì, concordo con Nua. In momenti come questi. Quando non sai cosa dire. Quando qualunque cosa tu possa dire ti farà fare brutta figura. In questi momenti io penso a mia mamma. E urlo “Creme Caramel!”
bello…