Con le centrali ci fottono ancora

Il Governo sta cercando con ogni mezzo di vendere agli italiani le centrali nucleari come unica possibilità per abbassare i costi energetici e far risparmiare le famiglie, ma l’unico modo serio per abbassare i costi energetici è ridurre i consumi: è una strada ovvia, talmente ovvia che nessuno in Italia la percorre. Evidentemente perché le soluzioni semplici sono le più difficili da far recepire a chi governa e ha interessi di alcune categorie da tutelare e promesse di parte da mantenere, non si pensa al bene comune e al futuro, ma al guadagno immediato, a spremere anche la buccia del limone Italia.

Costruire abitazioni che non consumano e addirittura producono energia non è più fantascienza, ci sono le tecnologie per farlo, ma non si investe e non si incentiva il settore, anzi lo si ostacola e lo si punisce, con decreti legge che vanno esattamente nella direzione contraria all’incentivo del risparmio energetico. Scelte politiche che incentivano gli sprechi, li spingono in un perverso miraggio nucleare illudendo le persone, chi ne pagherà le spese, ai facili risparmi. Sembra che per gli italiani le proprie tasche siano l’unica misura di riferimento con cui valutare la bontà di una legge o di una scelta: la salute e la vita non sono più contemplate. A quale prezzo tutto questo? Se si esclude che al termine della vita di una centrale nucleare le scorie radioattive prodotte vanno poste in sicurezza per 100.000 anni, il tempo necessario per il decadimento radioattivo, o che un possibile malfunzionamento, perché gli errori umani e meccanici sono sempre possibili, può procurare danni all’ambiente e agli esseri viventi irreparabili, tanto che nessuna compagnia di assicurazioni al mondo è disposta ad assicurare una centrale nucleare, escluso questo, a nessun prezzo.

Le due parole chiave di questa decisione politica sono il guadagno economico e la speculazione. Speculazione si, perché chi trarrà beneficio da questa operazione nucleare del Governo sarà in primo luogo chi le centrali le costruirà e le manterrà in funzione, chi farà manutenzione, perché la manutenzione è indispensabile, e chi, al termine della vita della centrale, si occuperà di mettere in sicurezza le scorie radioattive, magari in fondo al mare, sotto a una montagna o in un treno diretto in Germania. Ho come un déjà vu. Questo Governo ha firmato il 24 febbraio 2009 un contratto con la Francia che ci vincolerà fortemente per i prossimi anni, per acquistare una tecnologia vecchia, quella francese, per un’energia vecchia, quella nucleare, pericolosa e che non ha futuro. Gli americani investono nel solare e nelle energie pulite, cosa che oltretutto porterà forti guadagni a chi lavora e lavorerà nel settore. Noi viviamo in Italia, il paese del sole, e costruiamo le centrali nucleari: se non è follia questa. Senza andare oltreoceano, in Europa, la Germania ha iniziato già da anni una politica di dismissione delle centrali e di importanti investimenti nel solare fotovoltaico e nell’energia alternativa. A questo proposito ricordo che i tedeschi hanno installato sul loro territorio il maggior numero di pannelli solari e fotovoltaici di tutta Europa, l’Italia è all’ultimo posto anche su questo.

Arriviamo sempre tardi, anche vent’anni più tardi degli altri Paesi, abbiamo sotto agli occhi gli errori commessi dagli altri, ma nonostante questo riusciamo ogni volta a commettere gli stessi identici errori che hanno commesso gli altri. Siamo stupidi.

14 risposte a Con le centrali ci fottono ancora

  • Linea scrive:

    e ma la centrale nucleare serve per le nuove TV, che magari non hanno il tasto ON/OFF, ma solo standby da 11W 24ore su 24:

    (ASCA-CORRIERE COM.) – Roma, 13 gen – Rivoluzione in vista per gli schermi al plasma. A quanto risulta al Corriere delle comunicazioni la Commissione europea varera’ entro la prossima primavera un regolamento che definisce i nuovi standard di consumo per gli schermi televisivi al plasma. Una decisione che costringera’ le aziende produttrici ad investire sempre di piu’ sui modelli cosiddetti eco-friendly a basso consumo energetico. Oggi un televisore al plasma da 50 pollici arriva a consumare fino a 822 kWh a fronte dei 350kWh di un televisore a cristalli liquidi e dei 322kWh delle tv a tubo catodico e produce emissioni di CO2 quattro volte superiori rispetto ai modelli tradizionali. Motivo che ha spinto anche il premier britannico Gordon Brown a decidere di metterli al bando. red/cam/alf

  • MF scrive:

    E’ chiaro, il Governo sta spingendo gli sprechi energetici e ostacolando le iniziative di risparmio energetico per giustificare le centrali nucleari.

  • flyhigh scrive:

    L’Italia va a rotoli, ormai sempre di piu’, diventando un paese razzista, ottuso, servo e poco lungimirante e il popolo resta intorpidito perdendo quella capacita’critica che un tempo ci contraddistingueva.

  • Linea scrive:

    comunque a parte la TV che migliorerà come consumo energetico,
    vedo un pericolo di contaminazione per le persone che lavorano all’interno della centrale.

  • MF scrive:

    L’aggettivo “sicuro” per una centrale nucleare non è contemplato e sinceramente fare riferimento al “culo”, come siamo soliti fare qui in Italia, non mi tranquillizza per nulla.

  • haldir scrive:

    che dire…? hai pienamente ragione…
    idioti, che osannano idioti…:(

  • disastro scrive:

    hai proprio ragione!
    inoltre passare sopra i numeri del referendum del 1987 è veramente scoraggiante!!!!

  • MF scrive:

    E’ la dimostrazione che in Italia i referendum non servono a niente, la democrazia (demos-cratia) qui non esiste. Ci raccontano che il risultato del referendum del 1987 era condizionato da Chernobyl, e io direi informato dagli effetti di un possibile disastro atomico, mentre ora l’opinione pubblica è condizionata da Mediaset e, vista la qualità culturale dei programmi che offre, direi sistematicamente disinformata.

  • Ombra scrive:

    Quando c’è in vista un bell’appalto con tanto di cresta e controcresta da fare, sai cosa gli fotte alla casta dei politici dei pericoli e dei costi controproducenti del nucleare?
    Io direi niente.
    E del resto non siamo più in democrazia, quindi si decide senza nemmeno interpellare il popolo.
    Amen.

  • MF scrive:

    Ombra amico mio, questo senso di impotenza democratica mi fa salire la carogna.

  • amphetamine scrive:

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  • MF scrive:

    Non mi istigare.

  • lindalov scrive:

    Io sono, ovviamente, contro la costruzione delle centrali. Detto questo dico:

    - il governo non rispetta la decisione del popolo italiano che nell’87 votò un referendum CONTRO il nucleare. I referendum scadono?! C’é il condono pure per loro?!

    - non solo é pericoloso ma quando saranno finite SARANNO GIA’ OBSOLETE

    - in Italia, non siamo in grado di eliminare la spazzatura e si va a mettere delle centrali? si salterebbe tutti pr aria, sicuro

    - e chi le dovrebbe gestire: comuni mafiosi e funzionari mafiosi? ma nemmeno per idea.

    Odio sempre di più questo paese anche se non vorrei e, sopratutto, mi spaventa chi vota o crede in uno come S.B. e i suoi amichetti.

    Kiss, LL

  • MF scrive:

    Beh su dai proprio contro no, non facciamo quelli che dicono sempre di no a tutto. Ne potrebbero costruire solo una, bella grossa, ad Arcore e stipare le scorie radioattive nella villa del Premier. Visto che la vuole così tanto, che ci dorma sopra!

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