Alla vigilia di San Valentino
Ti guardavo, mi guardavi. Poi all’improvviso le linee di fuga delle piastrelle sono diventate corde e tu mi hai detto: “Fai qualcosa!”. E io l’ho fatto.
A questo punto le possibilità per chi legge sono tre, ma tutte portano allo stesso risultato, scegli quella che senti più affine alla tua sensibilità.
1. Le ho intrecciate e ti ho fatto un vestito da cui non ti sei più liberata;
2. Le ho tese ancora un po’ e ti ho suonato una musica da innamorati;
3. Le ho fatte su a gomitolo e l’ho lanciato dalla finestra colpendo in testa tua madre mentre entrava dal portone.
Mi hai guardato, hai fatto gli occhi grandi per un po’, sono diventati lucidi e ti sei messa a frignare.
scelgo la 3…
S. valentino sarà pure il mio onomastico ma non è il mio forte! :D
Scelgo la 1
Scritta da una manina futura
C’è chi ne ha proposta una quarta, gli ho spiegato che in questo caso le possibilità erano soltanto tre e si è messa a frignare.
e’ sempre un piacere leggere i Suoi post. io ho due personalità ben consolidate che non si metteranno mai d’accordo nemmeno su chi delle due frignerà: una sceglie la due e l’altra la tre. tre piu due fa cinque diviso due due e mezzo la mia risposta sta tra la due e la tre.
Grazie. Non lo dica troppo in giro, ma ogni tanto anch’io mi leggo.
Questa cosa mi fa venire in mente una frase attribuita a Groucho e riportata da Allen: “Non mi iscriverei mai a un Club che avesse me tra i suoi soci”. Non mi domandi perchè.
io scelgo la 2…la musica ci sta sempre, sia o non sia la vigilia di San Valentino