In uno Stato compromesso
Non mi riconosco in uno Stato in cui la libertà individuale, la coscienza e i principi costituzionali sono sistematicamente violati e schiacciati da un Presidente o da un Papa. Mi piacerebbe che entrambi leggessero la Costituzione, soprattutto il Presidente, visto che durante l’insediamento ufficiale ha giurato di rispettarla.
Principi fondamentali
Art. 7 – Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
Rapporti civili
Art. 20 – Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d’una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività.
Rapporti etico sociali
Art. 32 – Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
E direi che i limiti imposti dal rispetto della persona umana sono stati ampiamente superati. Questa vicenda ha fatto emergere il peggio del nostro paese e del nostro governo: la violenza verbale di Berlusconi (“Eluana può ancora avere figli”), la sua mancanza di cultura politica (“stiamo dalla parte della libertà e della vita”), il tentativo di violare la Costituzione senza troppi scrupoli. Tutto questo in un clima di ignoranza diffusa (la prossima volta che sento qualcuno domandarsi: “ma se siete sicuri che non provi dolore, perché le date i sedativi?” giuro che mi arrabbio) che non impedisce a nessuno di pensare che la sua opinione sia la migliore in assoluto.
Ciliegina sulla torta, un’opposizione del tutto incapace di organizzarsi.
Mi sono vergognata tante volte del mio paese, ma questa è la prima volta che ne ho avuto addirittura paura.
Sono persone con il culto per la sofferenza che negano la vita e ostacolano la libertà, anche di coscienza. Usano la paura come strumento per spostare il consenso a proprio favore e invertono i valori: contrappongono la sofferenza al sollievo, il male al bene.
E hanno una concezione autoritaria della morale, perché pretendono di importi la propria. Speriamo che Napolitano rinvii il testo al Parlamento, così si prende un po’ di tempo. Povera Eluana, è curioso che tutta l’Italia si interessi di lei dopo diciassette anni di totale indifferenza.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano venerdì 6 febbraio si è rifiutato di firmare il Decreto Legge che si opponeva alla sentenza della Corte di Cassazione approvata dalla Corte d’Appello Civile di Milano. In seguito è stato annunciato dal Governo che alle ore 14.00 di mercoledì 11 febbraio voteranno il DDl alla Camera, ovviamente con voto segreto perchè non hanno il coraggio delle proprie azioni.
Dopo tutti gli accanimenti politici e le imposizioni della CEI, questa sera alle ore 20.40 Eluana Englaro ha finalmente trovato la pace.
De Andre’ diceva che non esistono poteri buoni. e chi esercita il potere e’ un uomo e un uomo e’ fatto di carne, ossa, coscienza anima bonta’ arroganza smania di potere dolcezza cattiveria generosita’… potrei continuare per ore, sai? Le leggi le fanno gli uomini, a volte tocca a qualcuno piu’ buono a volte a chi piu’ stupido altre a chi piu’ ottuso. Siamo cosi’. Viviamo in un periodo cosi’. La perfezione e’ un utopia. Una sinistra decente idem. Un elettorato piu’ informato pure.
Io ho sempre creduto nel diritto di Beppe Englaro, ho sempre sperato il meglio per Eluana.