Tavernette, pattine e lavelli

Chissà come mai le femmine quando arredano la propria casa sono ancora rapite dal quel forte desiderio di posizionare il lavello della cucina sotto alla finestra. Secondo me fa parte di un retaggio culturale, duro a morire, che si tramandano geneticamente dagli anni Settanta. Lo collocherei vicino al desiderio di tavernetta e alle pattine in feltro, indispensabili tra l’altro per slittare lucidando quei freddi pavimenti in marmo di cui le case in quegli anni erano piene.

11 risposte a Tavernette, pattine e lavelli

  • AngoloNero scrive:

    Per guardare il panorama dalla finestra mentre lavano i piatti, no? Molto meglio che guardare il muro…

  • m scrive:

    Ma esistono le lavastoviglie per i piatti! Preferisco sedermi in poltrona a leggere un libro mentre il domestico elettrico lava e sbrilluccica ogni stoviglia, no? Una finestra con lavandino è poco accessibile, oltretutto.

  • AngoloNero scrive:

    Anche se usi la lavastoviglie, i piatti devi sciacquarli, e poi ci sono cose che in lavastoviglie non entrano…
    Si vede che non sei tu che lavi i piatti a casa, eh? :)

  • m scrive:

    Non è vero, li lavo li lavo… confermo il prelavaggio manuale per la lavastoviglie, ma si tratta di un tempo minimo di lavoro. Per gli oggetti fuori misura d’accordo, ma trattandosi di cose minime… minimo è anche il tempo da dedicarvi. Forse il binomio lavandino-finestra potrebbe avere un suo perchè in presenza della variabile insalata, mi spiego. Il lavaggio dell’insalata richiede un ambiente luminoso per evitare che i germi e i batteri rimangano aggrappati alle foglie che verranno servite a tavola, quale miglior posto per lavarla se non il lavandino che si trova sotto alla finestra?

  • delfi scrive:

    signorsotuttoio, il lavello è il posto dove si lava e ci vuole la luce per lavare, sennò come fai a vedere se è pulito?! :D

    (in tutte le mie case i lavelli stavano da tutt’altra parte….che bambina sfortunata…)

  • m scrive:

    luce si, non necessariamente naturale… e non scriva sfortuna se non l’ha nel sacco :-)

  • claudia dreams scrive:

    il mio lavello potrebbe tranquillamente collocarsi sotto l’affaccio sul mio giardino d’inverno…

  • m scrive:

    un jardin d’hiver adiacente alla cucina, splendido.

  • claudia dreams scrive:

    precisamente. ok, vinco al superenalotto e ti commissiono un bel progetto per la mia casa dei sogni. :)

  • m scrive:

    Volentieri. Dunque quel giardino d’inverno nel suo commento non è precisamente una serra vetrata in cui trascorre i caldi pomeriggi di lettura invernale avvolta dagli gli aromi di piante colorate ed esotiche, mi pare di comprendere… ma non si preoccupi Signorina, lo faremo come nei suoi sogni.

  • disastro scrive:

    il lavello sotto la finestra è scomodo per chi, come me, è alto un metro ed un barattolo e fa fatica a chiudere la finestra :)

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