Morte a Palermo, sotto custodia
Premesso che non provo un particolare dispiacere per la scomparsa di scena di un criminale di Mafia, mi domando però dov’era lo Stato e chi gestisce un carcere come quello di Pagliarelli a Palermo, quando Gaetano Lo Presti si è impiccato. Premura delle Istituzioni dovrebbe essere quella di assicurare la buona salute dei detenuti durante l’intero soggiorno forzato, in qualunque carcere del territorio nazionale si trovino a dover scontare la pena, ma dai risultati è evidente che c’è stata qualche distrazione.
Un dubbio rimane, com’è possibile impiccarsi in cella? Le stanzine sono predisposte con dei ganci a soffitto e ci sono delle corde messe appositamente in dotazione dei detenuti?
Certo che le pensano davvero tutte per tagliare le spese dello Stato.
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