La manovra per la crisi
Con l’Art.29 del Decreto Legge n.185 del 28/11/2008 il governo ostacola la possibilità di accedere al 55% di riduzione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica sugli edifici, il che vuol dire colpire duramente quei più di 200 mila, tra aziende e privati, che avevano investito nel settore pensando che il risparmio energetico e la salvaguardia dell’ambiente fossero valori da sostenere e in cui credere.
sono fuori di testa…
viva il cemento e viva le centrali atomiche con le loro scoriette radioattive! in fondo rimangono attive solo per 100.000 anni…
ma che possibilità ci sono per far modificare questo “insulto” a chi vuole sistemare le abitazioni migliorandone il risparmio energetico e NON PAGANDO I FORNITORI IN NERO?
Scarse possibilità, visto che ci relazioniamo con dei sordi ignoranti. L’unico mezzo legale che abbiamo è quello di far sentire il nostro dissenso in ogni occasione pubblica o privata. Non è soltanto un danno per le aziende medio piccole che hanno investito nel settore del risparmio energetico, ma un danno anche per tutti quei privati che hanno creduto in un sogno e che si sono avventurati a proprie spese dietro a promesse che regolarmente lo Stato italiano non mantiene.
dare fuoco al governo è eco-sostenibile?
Ci sarebbe una sovraimmissione di CO2 in atmosfera e di altre sostanze tossiche nocive, per via della combustione, dunque la risposta è no, incendiare non è ecosostenibile. Per annegamento? D’altro canto, la visione attuale che si può avere dell’Italia si avvicina molto a quella di una grossa nave che sta lentamente affondando.
È tragicomico: io mi chiedo quanto di fatto poi farà entrare nelle casse dello stato Titanicaliano una manovra tanto stupida quanto inutile.
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