Chiacchiere a senso unico: quanti anni hai?
Roberta: ciao!
Napolino: ciao, chi sei?
R: roberta
N: ci conosciamo?
R: no
N: come puoi saperlo?
R: quanti anni hai?
N: perchè vuoi scrivere con me?
R: si
N: si, come mi hai trovato?
R: ti sono andata a cercare
N: ne so quanto prima
R: quanti anni hai?
N: è un’informazione utile per chiacchierare?
R: si
N: non capisco…
R: quanti anni hai??????????????????????????
N: spiegami meglio, se sono troppo giovane o molto vecchio, ma ho molte cose da dire, non vado bene per scrivere…
R: anche io sono molto ma molto giovane
R: anni??????????????????????????
N: finisco la domanda. mentre se sono un tuo coetaneo, ma non ho niente da dire, vado bene per scrivere?
R: anni?
N: non posso dirti quanti anni ho
R: perchè? perchè hai 8 o 9 anni?
N: non si dicono certe cose alla prima “molto ma molto giovane” che incontri
R: quanti anni hai??????????????????????????
N: … e poi la mia mamma non vuole che io dica quanti anni ho
R: ma che te ne fotte di tua mamma?
N: beh, la mamma è sempre la mamma. ciao!
Fin da ragazzini siamo ammalati di fretta, vogliamo tutto e subito perchè nessuno ci ha mai insegnato il valore dell’attesa. E poi è inutile, non c’è dialogo con chi non è capace di ascoltare.
Almeno il nick non lascia dubbi, altrimenti ti avrebbe chiesto pure il famigerato: sei M o F?
Sinceramente non mi sarei stupito se me lo avesse chiesto, questo genere di persone non legge neanche quello che rispondi, ha un copione prestampato nel cervello che deve seguire per filo e per segno altrimenti si surriscalda e si brucia.
Miracolo della televisione che tutto uniforma e appiattisce.
ah! ma forse era una feticista dell’età. Una perversa che si eccita con le date anagrafiche. Che cosa intrigante. Secondo me se le dicevi di che segno sei cominciava a gemere. :)
dici? cavolo ho perso un’occasione dunque :-)