Vuoi un giornale?

Ieri sono stata dalla Betta. Lavora in un piccolo negozio con una piccola vetrina che si affaccia su una strada che attraversa la via principale. Ci sono tre poltroncine rosse di quelle girevoli, tre lavandini e tre specchi. Sulle pareti di colore arancio, in un angolo, due quadretti con i disegni che hanno fatto le sue due figlie. Le cornici sono inguardabili. Alle spalle delle poltroncine rosse c’è un divano a quattro posti con i bordi dorati. Il pavimento è in legno, non troppo scuro, di quelli a listoni larghi, forse di recupero. Una pila di riviste appoggiata sul pavimento che sarà alta più di un metro, molte luci e dietro al divano uno specchio rettangolare e grande che si estende da un appoggia braccio all’altro. Betta dice che in alcuni periodi dell’anno le persone vanno di meno dalla parrucchiera e che però da lei c’è sempre gente. E’ anche vero, per obiettività, che alcune delle signore che stanno sedute in negozio, nel tempo, sono diventate parte dell’arredamento, ma in generale c’è un bel movimento di gambe e di capelli da queste parti. Questo odore di lacca mi trafigge, possibile che debbano parlare tutte assieme?

Asciugacapelli

A che cosa stavi pensando?
No, niente Betta. Osservavo e pensavo per mio conto.
Allora vieni qui e siediti. Come li facciamo?
Li sistemiamo come la settimana passata?
Si.
Vuoi un giornale?
Si.

2 risposte a Vuoi un giornale?

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