L’arcobaleno di merda

E’ da questa mattina che piove, in casa però. Piove dal soffitto e al piano di sopra non esistono altri inquilini. Non ci sono tubature che perdono o vasche da bagno stracolme d’acqua perchè un vicino si è dimenticato il rubinetto aperto. Questa mattina la pioggerellina era lieve, bastava indossare una cerata da barca. Verso le due di pomeriggio il diluvio, tantè che ho aperto l’ombrello e mi sono costruito una capanna sotto al tavolo del soggiorno. Una di quelle che si facevano da piccoli, con il tavolo, le sedie e una coperta grande a coprire il tutto. La torcia da campeggio, un libro tra le mani e sotto a leggere storie di avventure, mangiando biscotti alle mandorle e sorseggiando tè alla vaniglia. Adoro il tè alla vaniglia. Ora ha smesso. E’ tornato il sole. Mi affaccio, dopo aver scostato leggermente la coperta, e vedo che si è formato l’arcobaleno tra la porta del soggiorno e quella del bagno. Si sa che l’arcobaleno ha sempre origine da un corso d’acqua o da un laghetto, ma questo nasce dallo scarico del cesso e va a morire contro le decorazioni che si trovano sopra la porta. E’ un arcobaleno di merda.

6 risposte a L’arcobaleno di merda

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