Facevo conto sulla tua lanetta nell’ombelico

Io non so perchè, ma ogni volta che torno da una vacanza mi verrebbe voglia di spaccare tutto, spingere i detriti col piedino sotto al tappeto e ritornarmene immediatamente da dove sono partito.

Vacanze brevi, ahimè, ma che mi hanno lasciato addosso molti buoni propositi, nuove fantasie e desideri, come quello di spaccare tutto con i denti e ridurlo in piccoli pezzettini colorati da infilare in qualche posticino misconosciuto nei vostri corpi. “Sei un romantico!”, dirai. “E’ vero”, risponderò. E’ l’effetto della crociera mai fatta, di quel viaggio tropicale mai programmato, del volo aereo mai prenotato o più probabilmente quella certa, ma non manifesta, nostalgia di una vacanza talmente breve e intensa da lasciarti addosso la netta sensazione di non potersi mai più ripetere.

Odio il tempo che passa e di ritorno dall’estate facevo conto sulla tua lanetta nell’ombelico, unica vera certezza e riferimento in questo temporale di stelle cadenti, ma anche questa volta ti sei fatto la doccia, vacca d’un cane.

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