Minimalismo
Ragionare per sottrazione è un procedimento corretto. Prima raccogli, poi ordini insieme nel modo più armonico possibile e infine togli, togli, togli, evitando di rimanere con un pugno di mosche e di farle successivamente fuggire perchè ti fanno il solletico alle mani. La parte più difficile del processo è quella della sottrazione senza perdita di contenuti, è indispensabile avere i nervi saldi.
Ho appena sottratto al mondo un pezzo di pizza più grande della mia tastiera contenente mortazza e groviera, il tutto accompagnato da grosse sorsate di birra. Ora è in me.
Però non so quanto si sposi con la tua teoria…
ahi, per me invece la lode corrisponde al mettere all’ingrasso i contenuti. Basta! Dopo la laurea anche io farò ragionamenti zen!:)
p.s. sei stato abbrillantato!
abbrillantato… mi hai ricordato la “luccicanza” nel film shining
ombra, non mi è ben chiaro se la mortazza e la gruviera erano contenute nella tua tastiera o nella pizza :)
ma il minimalismo, mi chiedo, si può fare anche con le farfalle?
la regola è applicabile solo a quanto prodotto dall’ingegno umano
è indispensabile anche un “piccolo” intervallo di …centellinamento!
:-)
<C.
it piacciono gli accostamenti di colori improbabili, mi sa… :)
io vedo un bel colore violetta su fondo crema vaniglia, tu?
Questo post è interessantissimo.
Il discorso della sottrazione senza perdita di contenuto è forse la chiave di tutta l’esistenza… napolino, chapeau.
(secondo me bisognerebbe trovare una formula, tu che dici?)
dico che è una buona idea e che se ne può parlare. trovare la formula che spiega l’intera esistenza mi interessa, potrebbe essere un’esercizio carino per l’estate, altro che parole crociate e sudoku!
ecco! ora mi è venuta voglia di gelato alla violetta…mannaggi!
questo è un blog che fa gola a molti :)
Mi sto allenando a ragionare per sottrazione. Non è per niente facile.
e poi ci vogliono i nervi saldi.