Mercanti per un giorno
Ieri in città c’è stato il mercatino delle cose usate. Io neanche ci volevo andare, ma alla fine, lo ammetto, mi sono divertito. Oltre ad essere un luogo di scambio in cui ci si atteggia a mercanti per un giorno è anche un’occasione per incontrare personaggi unici nel loro genere, personaggi che non non si vedranno mai in un film o spiegati sulle pagine di un libro.
Una signora si avvicina al banco e chiede: “Scusi, quando costa questa borsa?”. Il mercante si gira verso di lei e risponde: “In negozio l’ho pagata venticinque euro, le faccio due euro”. L’acquirente studia l’oggetto nei dettagli, come se dovesse spendere cinquecento euro, e poi chiede: “Mi fa lo sconto? Le offro un euro”. Il mercante la guarda con aria rassegnata e dice: “Ma si, vada per un euro”. Paga, prende i soldi. La signora prima di allontanarsi scruta ancora la borsa e poi esulta: ”Ma qui sotto c’è un segno, prima non lo avevo visto. No guardi, non la compro più”. La posa sul banco, si fa restituire l’euro e se ne va. Quando ormai è lontana il mercante mi guarda e con aria stupefatta dice: “Forse per un euro la voleva nuova”.

hahaha! fantastico, fantastico
ciao! cimba (sognavo di poterlo scrivere da almeno mille anni)
veramente un raccontino delizioso…:-)
grazie, ma mi sono solo limitato a raccontare come sono andati i fatti :-)
Bè, allora ti dirò che hai un modo tutto tuo di raccontare piccoli fatti della vita in modo così naturale e coinvolgente (anche per l’ironia velata, un pizzico come nelle migliori ricette) che trovo molto piacevole il leggerti…:-)
e ora basta, se no divento stucchevole!
:-)
meglio così. perchè sai, arrossisco facile io.
frequento i mercatini delle cose usate da qualche anno, ma devo dire che il racconto corrisponde alla pura realtà. E’ veramente divertente, e tante volte riesci pure a fare degli affari.
Assolutamente divertente e da consigliare come esperienza, sono d’accordo.