Considerazioni di stile

Considerazioni di stile

Pensavo alla tua pancia, a quel rotolo di lardo che si affaccia da quel pantalone a vita bassa mostrato con orgoglio e disinvoltura. Ti fa sentire alla moda, non sei la sola a portare i pantaloni a taglio inguinale. Lo hai visto fare in televisione la prima volta, anche le tue amiche li portano così. Si vede il piercing all’ombelico, costato sacrifici e resistenze, altrimenti sotto alla maglietta non se lo filerebbe nessuno. Anche il tuo amico porta i jeans abbassati, gli si vedono i boxer che spuntano per metà. Per essere accolti nel gruppo ci si deve uniformare al gruppo, forse non ci avevi pensato. Segno della decadenza, ma di un paio di pantaloni. E’ il desiderio di mostrare quello che sta sotto. E non è un semplice bisogno fisico, io lo capisco. E’ un desiderio più o meno conscio di mostrarsi e di piacere agli altri per come sei, dentro o sotto lo decidi tu. Forse c’è anche un retrogusto di provocazione, non ormonale s’intende, ma di costume. Però io dico, anziché quel vedo e non vedo, anziché quel ciccia che si affaccia stanca da una cintura usata come balcone, togliersi i pantaloni e mostrare il culo sarebbe più onesto.

16 risposte a Considerazioni di stile

  • Maryline, nauseata scrive:

    Che facciamo?? chiamiamo Greenpeace??

  • m scrive:

    Si, per salvare la pancia sotto alla camicia dall’estinzione.

  • roselia scrive:

    io dico che gli specchi li hanno inventati tanto tempo fa….peccato che qualcuno non lo sappia!

  • m scrive:

    certo gli specchi, ma negli specchi si vede solo quello che si vuole vedere

  • L’immagine della ciccia che sia affaccia dalla cintura come un balcone è dannatamente realistica. Fa un po’ ribrezzo, néh.

  • m scrive:

    beh meglio mostrare il culo dai, piuttosto che mostrare quel rotolo di ciccia molle che sbanca dalla cintura o peggio ancora, quei boxer neri mezzi fuori dai jeans

  • g scrive:

    se comincio a vedere in strada adolescenti brufolosi col culo di fuori so con chi prendermela…

  • delfi scrive:

    beh, io posso lanciare una moda se vuoi: oggi indosso il collare.

  • m scrive:

    a collo alto o basso? :)

  • disastro scrive:

    bleaaaaaaaaaa

    ma la moda ha imposto che i pantaloni a vita bassa sono out….fra poco spariranno (si spera!)

    p.s. domani divertitevi :)

  • fulmini scrive:

    Gramsci riferiva – non ricordo più dove – che un Tizio – non ricordo più chi – aveva scritto sul suo biglietto da visita ‘Contemporaneo’.

    Ah, beato e infernale conformismo!

  • Chapucer scrive:

    io penso:
    meglio un rotolino di ciccia oggi
    che un ossicino domani!;-)
    … poi dipende dal grasso…

    Buon 25 aprile
    Chapucer

  • m scrive:

    Sia chiaro, qui non siamo contro la ciccia, ma contro certi conformismi e un certo voler apparire per come in verità non si è. Prima di tutto, la salute.
    Buona festa di liberazione dal regime fascista anche a lei, Signorina Chapucer.

    Grazie Fulmini, sempre preciso.

    Grazie Disastro, buona festa anche a voi.
    Ci rivedremo al salone del libro, prossimo appuntamento bloggereccio.

  • artemisia scrive:

    È assolutamente incredibile, ma proprio stamattina (qui non siamo ancora stati liberati e oggi si lavora) discutevo appunto questo strano fenomeno con due colleghe… gli antiestetismi delle vite basse… anche se una ha un bel corpo, con quelle cinture strizzate diventa grottesca. È una moda orrenda, che non sta bene a nessuno e alla quale si può concepire di uniformarsi solo in nome di un tragico malinteso…

    Ovvia!

  • Mezzocontralto scrive:

    …io metto fuori le tette…è un fatto di scelta. Certo è che mi son sempre chiesta se la gente che espone le sue mutande al pubblico giudizio si sia mai chiesta se alla gente medesima piaccia vederle. Voglio dire: “Ma se a me per cosa non andasse di vedere le vostre mutande in bella vista? Eh?!?”

  • giulia scrive:

    Io il mio bel pancino lo nascondo sempre invece! La cosa più brutta è il sedere che esce quando ci si piega comunque…bleah! :P

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