Tutti alla festa di Grana del 25 Aprile

Il cinghiale di Grana

Sono lieto di comunicare che è stata finalmente decisa la data dell’annuale festa pranzereccia a Grana, piccolo ma sincero paese tra le colline astigiane, e che da questo momento sono aperte le prenotazioni fino ad esaurimento dei posti. La data dell’appuntamento e’ quella del 25 Aprile, l’orario di inizio sarà presumibilmente intorno alle 12.30 nella cantina degli assaggi. Chi ha intenzione di partecipare alla festa carnivora può comunicarlo qui nei commenti, lasciando un’email funzionante, o direttamente nel blog dell’amico Vetro, sempre che non sia facilmente impressionabile.

Il menù del pranzo consiste in una serie di antipasti (cacciatorini di cinghiale, soma d’aj, peperoni contadini, lingua in salsa), un primo di tagliatelle al sugo di cinghiale, un secondo a base di spezzatino di cinghiale con polenta e, per finire in bellezza, il dolce tradizionale. Per quanto riguarda i vini, al tavolo verrà servito del Barbera DOC, una degustazione di Barbera d’Asti DOC affinato in botti di rovere (barricato) e di Ruchè DOC. Il dolce sarà abbinato a del Moscato d’Asti DOC. Acqua, vino, caffè e grappe a volontà. Il prezzo è di 25 euro, tutto compreso o forchetta in bocca, come si suol dire. Ad ogni partecipante sarà regalata una bottiglia di vino a scelta tra quelle esposte in cantina.

Per i lettori americani e russi, il cinghiale in lingua inglese si chiama wild boar e in russo дикий боров, così potete cercarvi delle altre foto del maiale selvatico in giro per la rete, stamparle e appendervele nella vostra cameretta a ricordo di questa iniziativa.

19 Commenti a “Tutti alla festa di Grana del 25 Aprile”

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“La Neolingua era distinta da quasi tutte le altre lingue dal fatto che il suo vocabolario diventava ogni giorno più sottile invece di diventare più spesso. Ogni riduzione rappresentava una conquista, perché più piccolo era il campo della scelta e più limitata era la tentazione di lasciar spaziare il proprio pensiero. Si sperava, da ultimo, di far articolare il discorso nella stessa laringe, senza che si dovessero chiamare in causa i centri del cervello”.
George Orwell, 1984

"Neolingua"
un post di Scritti Apocrifi

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