Carnivora
E’ entrata da quella porta indossando la luce mentre io fumavo seduto sul comodo divano arancione vicino alla finestra e guardavo la città mossa dalla notte. Il bicchiere trasparente attraverso cui osservavo la vita faceva correre i miei pensieri lungo quel filo sottile che univa le luci della strada in piccole macchie di colore. L’odore di quel silenzio mi rendeva capace di interrompere tutto, sentivo di poter dimenticare improvvisamente le persone in strada e quel mondo che sapeva di una notte a cui ero indifferente, semplicemente voltando il mio sguardo da un’altra parte. Ho spostato le tende con una mano e ho portato i miei occhi nei suoi, per ricordarmi che il mio posto era lì nella sua luce, tra le parole sussurrate e lievi. Credo di averle detto “abbandoniamoci al tuo profumo”. Poi le luci si sono spente e ho sentito la sua bocca appoggiarsi piano sul mio collo.

Buon compleanno, neh!:)
Ma come hai fatto a scoprirmi? :-)
Ho le mie fonti.
Beh, grazie. Le tue fonti sono attendibili.