Nella pancia dell’onda

Nella pancia dell’onda 

Ho paura. Paura per tutte quelle parole che restano appese e che si spingono strette, le une con le altre. Sono gocce d’acqua in un bicchiere che si riempie in fretta, sono i pensieri dell’attesa immersi in una folla agitata. Perché io dimentico e ricordo, come un intrepido collezionista di sensazioni, sprezzante del dolore dell’irripetibilità.

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